Ribera: Tutti guardano al futuro della borgata dopo la riqualificazione urbana

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A breve dovrebbe aver luogo la consegna dei lavori di Borgo Bonsignore, la frazione riberese, per la cui ristrutturazione la Regione Siculiana ha speso 2,2 milioni di euro e in tanti si chiedono quale sarà la destinazione finale della borgata nell’ambito turistico, economico e culturale. Se lo chiede il sindaco Matteo Ruvolo che incontrerà a breve il commissario dell’Esa Carlo Domenico Turriciano per conoscere la data della consegna dell’opera e l’affidamento dei locali. Se lo chiedono le associazioni culturali locali “RiberaLab” e “Membri Attivi della Comunità” che propongono una loro collaborazione e compartecipazione allo sviluppo sociale della borgata.


Il primo cittadino vuole conoscere le modalità di affidamento delle abitazioni e delle ex strutture sociali ristrutturate (chiesa, scuola, caserma, ambulatorio, municipio e vari edifici di interesse pubblico). “Ribera Lab – Associazione di Cittadinanza Attiva” chiede, con il presidente prof. Giuseppe Ruvolo, un incontro programmato con l’amministrazione comunale, per promuovere un laboratorio di idee per riflettere e discutere sulla possibile destinazione d’uso di Borgo Bonsignore, dopo il il recupero e la riqualificazione nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020/ Patto per il Sud, e propone la stesura di un progetto condiviso da sottoporre agli enti.

Borgo Bonsignore, la cui prima pietra fu posta il 21 ottobre 1939 su progetto dell’ing. agrigentino Donato Mendolia, alla presenza del vescovo di Agrigento mons. Peruzzo, secondo i “Membri Attivi della Comunità“ può diventare motore di sviluppo turistico ed economico. L’associazione, in via di costituzione, con i promotori Giuseppe Distefano, Giuseppe Gatto, Vincenzo Riggi, Francesco Gatto,
Francesco Fanara, Giuseppe Campanella, Antonio Sapia, Antonio Firetto, Antonio Giordano e Antonino Alessio, ha realizzato in una settimana un sondaggio su 413 cittadini riberesi che hanno risposto a nove domande, suggerendo un uso pubblico della piazza e degli edifici adiacenti.


Quasi tutti gli intervistati sono a conoscenza del finanziamento pubblico, propongono attività commerciali (ristorazioni, escursioni), culturali e di erogazione di servizi ed esperienze. Pensano ad un uso finalizzato a turismo, mostre, eventi, teatro, sport e vendite promozionali. Vogliono dare un contributo, non economico, ma di collaborazione concreta per il futuro della borgata. Il progetto di riqualificazione e i lavori sono stati seguiti dasll’arch. Michele Benfari, già soprintendente ai BB.AA.CC., da poco in pensione.