I consiglieri comunali, soprattutto quelli dell’opposizione, ieri si sono dati appuntamento sulla circonvallazione, davanti alle palazzine delle 60 case popolari in via di ultimazione, per sollecitare l’Iacp di Agrigento e il comune di Ribera ad assegnare al più presto gli alloggi ricostruiti con finanziamento della Regione Siciliana. Erano presenti pure una delegazione di assegnatari e di proprietari degli immobili, altri rappresentanti del civico consesso e anche don Antonio Nuara. Tutti vogliono conoscere le motivazioni per le quali non si procede ancora all’assegnazione degli alloggi, da quando, nel lontano 17 febbraio 2012, fu emessa l’ordinanza sindacale di sgombero perché le palazzine negli anni ‘70 erano state costruite con cemento depotenziato.
Il sindaco Matteo Ruvolo in mattinata si è recato all’Iacp di Agrigento per conoscere la situazione. Alla presenza dei dirigenti dell’Iacp (direttore Mameli, commissario Costanzo, vicecommissario Maltese e funzionaria Alfano) gli è stato assicurato non non ci sono problemi di assegnazione né per i 25 proprietari e né per i 26 assegnatari o loro eredi. Sono in istruttoria finale soltanto altri 9 assegnatari le cui pratiche hanno richiesto un approfondimento. L’elenco completo sarà consegnato dall’Iacp al sindaco tra 10 giorni per consentire alla commissione comunale già istituita la definitiva assegnazione. Intanto, nel cantiere di Largo Martiri di via Fani, ditte private stanno eseguendo i lavori per l’allaccio degli alloggi alla rete elettrica, idrica e del gas nelle cabine esterne.





