Agrigento: Emergenza sanitaria del 118, mancano i medici, 6 postazioni su 18 hanno ambulanze medicalizzate

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Al 118 manca il personale, quello in servizio è appena sufficiente. Soprattutto mancano i medici previsti dalla pianta organica. Basta dire che in provincia di Agrigento su 18 postazioni del Sues appena 6 hanno le ambulanze medicalizzate. Per fortuna sono appena sufficienti gli autisti soccorritori e gli infermieri. Anche nei PTE la situazione non è migliore per ciò che concerne il personale.

Della precarietà del personale si è fatto carico il deputato regionale capogruppo della Dc all’Ars Carmelo Pace che ha presentato una precisa interrogazione al governo della Regione Siciliana. Così scrive in una nota: “Mi rivolgerò all’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo per chiederle di prendere in mano l’annosa situazione dell’emergenza sanitaria relativa ai 118 e ai Pte”.

Pace, neo deputato all’Ars e vicepresidente della VI commissione, ha annunciato di avere presentato un’interrogazione parlamentare che, assieme al deputato Ignazio Abbate, riguarda la mancanza di personale medico contrattualizzato all’interno delle ambulanze del 118 e dei presidi territoriali per le emergenze. Viene richiesta una risposta scritta a tal proposito.

“Il personale presente nelle ambulanze, sia medici che infermieri – si legge nella lettera che accompagna l’interrogazione presentata nei giorni scorsi – è insufficiente. Pur ringraziando coloro che mettono a disposizione della cittadinanza la propria competenza e la propria professionalità, anche dopo estenuanti turni in ospedale, non è possibile continuare su questa strada. C’è la necessità di avere personale interamente ed esclusivamente dedicato al servizio richiesto”.

In provincia di Agrigento, come del resto si presenta in altre province dell’Isola, sono attive ben 18 postazioni dislocate nei diversi centri del territorio, da Canicattì e Licata fino alla Valle del Belice. Tra queste soltanto sei hanno le ambulanze medicalizzate disponibili: due ad Agrigento (Alfa 1 con medici titolari, con rianimatori a prestazione aggiuntiva, e Alfa 3), Cianciana (Alfa 5), Sciacca (Alfa 8, con medici titolari) con rianimatori a prestazione aggiuntiva, Ribera (Alfa 9), Cammarata (Alfa 14 con il pte).

Nelle altre 12 postazioni del Servizio Emergenza Urgenza Sanitaria vi sono autisti soccorritori della Seus a San Leone di Agrigento (Alfa 2), Menfi (Alfa 7) con medico ed infermiere collegati dal Pte solo per codice rosso, Santa Margherita Belice (Alfa 10), Raffadali (Alfa 11), Favara (Alfa 12), Cammarata (Alfa 14) con il Pte, Casteltermini (Alfa 15), Porto Empedocle (Alfa 16), Siculiana (Alfa 17), Palma di Montechiaro (Alfa 18). Hanno gli infermieri solo a Canicattì (Alfa 4), a Licata (Alfa 6) e a Ravanusa (Alfa 13).

Sono a totale carico della gestione Seus le ambulanze e la logistica, mentre i medici e gli infermieri dipendono dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, in regime di convenzione e prestazione aggiuntiva. La pianta organica del personale non è completa. Nelle postazioni medicalizzate la disponibilità è di 2 medici a Sciacca e di 2 ad Agrigento, di 3 a Ribera, di 3,5 ad Agrigento (Alfa 3) e di 2,5 a Cianciana.

La situazione è spesso precaria e non sempre c’è la disponibilità dei medici per cui talvolta si registrano le emergenze che mettono in difficoltà il personale precario. Questo problema, purtroppo, in alcune postazioni si acuisce nelle giornate festive, come nelle festività di Natale, Pasqua, Ferragosto e talvolta a cavallo dei ponti che coincidono con le domeniche, quando può capitare che spesso le ambulanze per mancanza di personale non riescono a garantire il servizio. E questo stato di precarietà non può diventare ed essere la regola, a danno dell’utenza.

Nell’interrogazione, Pace ed Abbate concludono: “Abbiamo proposto all’assessore Volo di riorganizzare territorialmente le ASP in modo da poter garantire una maggiore collaborazione fra le varie sedi operative e una maggiore presenza sul territorio. Quello del funzionamento della sanità è uno dei problemi che maggiormente affligge la Sicilia”.

Per fortuna, quando si presentano delle gravi emergenze, il 118 garantisce il trasporto dei malati gravi o dei politraumatizzati attraverso l’elisoccorso che ha aree di atterraggio negli ospedali e in tante aree comunali.