A pochi mesi dall’estate torna ancora una volta l’incognita del “Piano di Spiagge”.
A farne cenno è nuovamente il giovane riberese Calogero Spallino che nel corso delle scorse stagioni estive ha già sollevato l’argomento chiedendo una concreta risoluzione in tal senso.
In un articolo del 2 agosto scorso su Ripost, il giovane attivista, aveva già parlato dell’importanza del c.d. “Piano Spiagge”, affermando che una corretta ottemperanza dell’amministrazione civica a questo problema avrebbe potuto portare un significativo sviluppo al contesto turistico della comunità riberese, incentivando i commercianti già presenti, così come chiunque volesse in futuro avviare un’attività, ed investire sul territorio riberese e in particolare sulle frazioni estive a questo legate.
Per chi non avesse avuto modo di approfondire l’argomento:
Il “Piano di Spiagge” (o piano di utilizzo delle aree demaniali marittime – PUDM) è il documento di pianificazione comunale che regola le modalità di utilizzo della fascia costiera demaniale e del litorale marino, sia per finalità pubbliche sia per iniziative connesse ad attività di tipo privatistico, in conformità ai principi definiti dall’Unione Europea ed alla vigente legislazione statale e regionale di settore.
In altre parole, è il piano particolareggiato di utilizzazione delle aree pubbliche e private con il quale il Comune, nel rispetto del Piano della Costa, individua le zone omogenee di intervento e stabilisce, per ciascuna di esse, le tipologie di insediamento nonché il relativo standard sui servizi con particolare riferimento alle aree da destinare alla balneazione ed ai servizi e alle attrezzature connesse all’attività degli stabilimenti balneari.
Le concessioni demaniali marittime esistenti, rilasciate per uso turistico ricreativo, sono da ritenersi
elementi costitutivi del “Piano delle Spiagge”.
“Auguro anzitutto alla nuova giunta un buon lavoro, fiducioso che saprà dare risposta alle molteplici necessità della nostra comunità” – afferma Calogero Spallino – “Ci tengo a sottolineare che la pianificazione di un piano spiagge è un servizio essenziale per una comunità che poggia economicamente, per la maggior parte, su turismo e agricoltura. Sarebbe altresì utile, a mio modesto parere, sottoporre alla cittadinanza le idee sull’impostazione che quest’amministrazione possa voler dare in merito a questa pianificazione, in modo da permettere soprattutto ai commercianti che hanno investito e che vorrebbero investire sul territorio di poterlo visionare e dare una loro valutazione su possibili scelte in merito”.





