Ritratti: artisti del nostro tempo Maurizio Piscopo incontra Vincenzo Roberto Gatto

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Ho conosciuto Roberto Gatto l’11 luglio di quest’anno, durante la realizzazione del muro della legalità. La prima cosa che mi ha detto in una pausa di lavoro l’ho scolpita nella mia mente per sempre: “Ho avuto la possibilità di omaggiare degli eroi che mi rendono orgoglioso di essere siciliano. In punta di piedi e con molto rispetto, la mia mano, il mio pennello ha cercato di far rivivere il bel viso allegro della giovanissima Emanuela Loi, lo sguardo profondo di Claudio Traina e la determinazione di Pippo Fava”.Conoscere Roberto per me è stata una grande scoperta, per la sua sensibilità ed umanità. E’ come se l’avessi conosciuto da sempre. Ho avuto l’immagine positiva della persona che fa il suo dovere e che ogni giorno si alza per costruire un mondo migliore. Il suo modo di parlare esprime una saggezza antica, quella della nostra gente e una profondità di pensiero frutto di studi, riflessioni, incontri e viaggi intorno al mondo. Qualcosa che si costruisce nel tempo ogni giorno della propria vita. Ma andiamo a conoscere Roberto più da vicino.

-Che bambino sei stato?

Tranquillo, ubbidiente perché ero sempre molto maturo rispetto alla mia età. Non penso di aver dato particolari preoccupazioni ai miei genitori. Ai giocattoli preferivo carta e colori, oppure una tavola di compensato per realizzare qualche piccolo progetto.

-Quando ha inizio la tua grande passione per la pittura?

Avevo sempre disegnato e colorato fin dalla più tenera età, soprattutto i personaggi dei fumetti di Walt Disney, ma la pittura ad olio comincia ad appassionarmi a 10 anni, dopo la prima Comunione.

-Che cosa hai provato quando hai ricevuto la prima valigetta con i colori da Giovanni Crisci?

Zio Gianni (così lo chiamo perché sposato con una cugina di mamma), con quel regalo andava aldilà dei suoi apprezzamenti e mi forniva gli strumenti. Una spinta enorme che mi aiutava a prendere consapevolezza di ciò che amavo fare.

-Conservi ancora il primo disegno?

No, impossibile. Mia madre a casa tiene ancora appesi dei disegni ritraenti i personaggi dei fumetti di Walt Disney che prontamente la buonanima di mio padre correva ad incorniciare.

-Nella tua vita hai incontrato una brava maestra che ti ha incoraggiato a dipingere. Puoi raccontare l’episodio del disegno della lavatrice?

La sig.ra Botta era davvero una seconda mamma per me. Ricordo distintamente che dava molto spazio alle arti in genere e chiaramente il disegno era fra questi. Avevo sei anni quando un giorno rappresentando l’ambiente domestico disegnai fra i vari elementi una lavabiancheria. Mi raccontò poi mia madre, che la maestra Botta la invitò a non trascurare questa mia attitudine in quanto era rimasta colpita che nella mia “lavatrice” oltrè l’oblò erano riconoscibili gli elementi quali il programmatore, il cassetto del detersivo etc.

-Come sono diventati i pittori di oggi?

Vista la coscienza di sé della società di oggi, oppure per sdrammatizzare dovremmo parlare dell’incoscienza di sé, apprezzo l’assoluto senso di libertà di realizzare ciò che si vuole senza per forza sentire la responsabilità di raccontare visivamente la propria contemporaneità, compito delegato da tempo alla fotografia. In definitiva i pittori di oggi sono più liberi dai canoni classici.

-Perché i pittori corrono a Parigi?

Forte densità di bellezza per i luoghi, grande apertura mentale che aiuta gli artisti ad accelerare la naturale evoluzione artistica.

-Tu e l’associazione Calapanama, una famiglia di artisti e pittori che rendono più bella la città.

La consapevolezza di amici che condividendo la passione per i tubetti ed i pennelli fa si che bisogna attivarsi per diffondere la “bellezza” che cercata nell’arte, ci aiuterà a comprendere meglio i valori con la V maiuscola, che escludono quindi la violenza e tutto ciò che rende l’uomo simile alla bestia. L’arte diventa uno strumento per migliorare la nostra società.

-Cosa cambierà il mondo la bellezza, la pittura, l’arte o la letteratura?

Penso sia un lavoro sinergico fra le varie arti che arriveranno agli uomini, con diverse sensibilità ma con medesimo fine.

-Chi sono i tuoi pittori di riferimento?

Per la mia formazione da autodidatta: Jan Vermeer, Jean Baptiste Simèon Chardin, gli impressionisti in genere mentre amo i ritratti di Lucian Freud.

-Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Dipingere è un linguaggio che continuerò ad usare per esprimere una persona che continuerà ad essere uomo in mezzo ad altri uomini, con la tavolozza ricca di colori, tanti quanti sono i sentimenti del nostro vivere quotidiano.

Biografia

(Palermo 1966) vive a Palermo. Perito industriale attualmente impiegato presso un’ azienda del settore. Fin da bambino evidenzia capacità per il disegno e a 10 anni comincia a dipingere ad olio quando riceve in dono la sua prima valigetta di colori da un parente, il maestro Giovanni Crisci.

La passione per i colori ad olio e lo studio dei grandi pittori classici quali Jan Vermeer ,William Hogarth e Chardin, lo spingono a realizzare delle riproduzioni che contribuiscono a perfezionare il suo stile e la sua tecnica da autodidatta.

Convinto seguace del mito della “Bellezza” come fine ultimo e motore di studio e ricerca di forme cromatiche. Bellezza che è già presente nella creazione e nell’uomo e che cerca di mediare nella realizzazione delle sue opere. Collabora negli ultimi anni con la Compagnia Teatrale Amatoriale “Pino Chinnici” e ciò dopo tanti anni dal suo primo lavoro (La Passione di Cristo), che lo vedeva ancora ventenne nella realizzazione di scenografie.

Variegata la sua produzione che spazia dai paesaggi a scene di vita e negli ultimi anni, perfeziona la sua tecnica di attento ritrattista che tende ad una maggiore espressione spirituale.

Personali e collettive

2012 Scenografia teatrale commedia “Ammuccia ammuccia ca tuttu pari”;   Scenografia teatrale commedia “U paraninfu”.

2013 Scenografia teatrale “Fiat Voluntas Dei”;  Scenografia teatrale “ Miseria e Nobiltà”

2014 Scenografia teatrale “La Passione di Cristo”;

Prima edizione “Mostra Concerto collettiva a Palazzo Nuccio” Palermo

2015 Seconda edizione “Mostra Concerto collettiva a Palazzo Nuccio” Paleremo;

Partecipazione al concorso “La donna come fonte d’ispirazione “di Termini I.

Collettiva Itinerante d’arte “Le Forme dell’Amore” dedicata al Beato   Padre Pino Puglisi.

Collettiva d’arte presso Antica Fonderia Orotea organizzata da Alab.Recensione  di Francesco Federico sul dipinto intitolato “La Nonnina”” Vincenzo Gatto è un  ottimo ritrattista, egli affronta e presenta la tematica degli affetti familiari,  consegnandoci una buona composizione vettoriale, in cui dalla struttura del disegno la nonna e il nipotino ci donano la loro intesa emozionale”

Estemporanea Aspra Collettiva d’arte presso Antica Fonderia Orotea “la Sicilia” organizzata da Alab.    Recensione di Francesco Federico sul dipinto “Veduta del lago Poma”

“La struttura geometrica configura un paesaggio, forse autunnale che accentua la   meditazione sul nostro esserci distaccati dall’equilibrio rigenerante, prodotto da  una natura magica e non virtuale.it, forse per ammonirci o forse per invitarci a vivere secondo i suoi tempi più statici e meno convulsi.

Collettiva d’arte InContemporanea a Villa Lampedusa

Ottobre donazione dipinto alla Parrocchia raffigurante San Luca Evangelista

Collettiva d’arte itinerante “Divina Misericordia”

2016 Esposizione a Teatro durante l’opera “Casa di Bambole” di cui ne realizza la locandina

Estemporanea “Mercato delle Pulci”

Collettiva d’arte “Arte in Galleria” presso Arteos

Collettiva itinerante a tema “CioccoErotika” Arteos

Estemporanea “Isola delle Femmine”

Collettiva d’arte “Un mare d’arte”

Estemporanea a Capaci “Femminilità a colori” Arteos

Collettiva d’arte solidale “Una Tela per Amatrice”

Collettiva d’arte “Tradizioni popolari nella festività dei defunti”

Rassegna e premio d’arte Contemporanea presso Palazzo Cutò a Bagheria

2017 Estemporanea “Cagliostro”

Collettiva per “Ballarò” c/o Torre di S. Nicolò a Palermo

Collettiva “Festa di Primavera” a Bagheria

Donazione dipinto c/o Convegno “Divina Misericordia” Isola d. Femmine

2018 Collettiva d’Arte e Moda c/o Circolo Unificato Ufficiali Palermo

Collettiva Calaria c/o Villa Niscemi Palermo

Collettiva a Capaci

Partecipazione film “L’Amico invisibile” con dipinto esposto  durante la proiezione c/o Cantieri Culturali La Zisa

Estemporanea per l’ambiente a Sant’ Ambrogio” (Cefalù)

Esposizione c/o Accademia dei Piccoli Talenti di Palermo

Collettiva “Padre Pino Puglisi” c/o Chiesa Olivella

Mostra Bi-personale c/o la Fiat di Palermo

2019 Donazione dipinto Suore Agostiniane M. Teresa Spinelli

Estemporanea cittadina per l’Autismo

Estemporanea Maratona “Salvo D’Acquisto”

Esposizione c/o Conferenza TedEx di Palermo

2020 Mostra Personale “Lavori” c/o Ex Real Fonderia Oretea PA

Collettiva CalaPanama c/o Palazzo Jung di Palermo

2021 Collettiva d’arte “Le cravatte della Legalità”

2022 Collettiva d’arte “ Pittore per i bambini autistici Ucraini”

Collettiva d’arte “La via Crucis” presso la chiesa di S. Anna

Con i Calapanama realizzazione del “Muro della Legalità”