Agrigento: Appello di Marevivo per la salvaguardia delle dune a protezione del litorale agrigentino

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Appello dell’associazione Marevivo Sicilia e della Società Italiana di Geologia Ambientale (Sigea) per la salvaguardia delle dune disseminate lungo il litorale, aprendo a Roma la cerimonia con i sindaci per la firma della carta dei comuni custodi delle dune costiere mediterranee. Lo hanno fatto il responsabile di Marevivo Sicilia, l’agrigentino Fabio Galluzzo, e il presidente della Sigea, Antonello Fiore, con l’obiettivo di coinvolgere i comuni che ne saranno i firmatari e che dovranno impegnarsi nella difesa del sistema dunale, soprattutto agrigentino, inteso come barriera di grande importanza naturalistica per la difesa della biodiversità e delle coste.

Molti sindaci agrigentini in questi giorni sono impegnati a Bergamo per l’assemblea nazionale dell’Anci e hanno annunciato che parteciperanno al progetto culturale di tutela dell’ambiente e di educazione ambientale con la sottoscrizione di un documento unitario. Le amministrazioni comunali di Realmonte, Siculiana, Montallegro e Cattolica Eraclea, le cui spiagge sono state in parte interessate dell’azione di erosione delle mareggiate, hanno annunciato di aderire all’iniziativa. Sono interessati al progetto anche i comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Agrigento, Porto Empedocle, Ribera, Sciacca e Menfi. Marevivo e Sigea organizzeranno il 16 dicembre prossimo un convegno a Siculiana Marina al quale inviteranno i sindaci delle cittadine i cui territori per 150 chilometri si affacciano con le coste sul Canale di Sicilia.

La testimonianza più concreta sulla valenza naturalistica delle dune la offre proprio Fabio Galluzzo. “Da tanti anni siamo impegnati a promuovere l’informazione sull’importanza che detiene il sistema dunale – afferma il delegato Sicilia di Marevivo – possediamo un centro di educazione ambientale a Eraclea Minoa, lungo un fascia boschiva che da anni è esposta a un forte fenomeno di erosione costiera. In pochissimi anni l’abbiamo vista scomparire, inghiottita dalla acque ed abbiamo assistito inermi alla perdita del grande patrimonio naturale che la costa agrigentina possedeva. La struttura, che ogni anno ci consente di accogliere migliaia di studenti che partecipano alle nostre iniziative di educazione ambientale, è stata più volte quasi travolta dalle acque, costringendoci ad arretrarla dall’invasione del mare. Abbiamo lavorato con le scuole e con i villeggianti nel corso delle stagioni estive, per diffondere informazioni e stimolare una più rispettosa fruizione della spiaggia e delle dune”.