Ribera: Urge mettere in sicurezza la condotta idrica che porta l’acqua potabile a tutti i comuni del litorale agrigentino

219

Oggi il problema dell’acqua potabile nei comuni del litorale agrigentino che vanno da Ribera fino alla Città dei Templi non è la quantità che, nonostante la gran calura e l’arrivo nelle cittadine di visitatori ed emigrati, al momento appare sufficiente da non far patire la sete alle popolazioni. Le difficoltà tecniche di approvvigionamento dalle sorgenti dell’acquedotto “Favara” di Burgio riguardano la conduttura idrica che passa dal territorio di Ribera, in contrada “Castello”, dove nell’autunno scorso una frana della collina, sovrastante l’omonima strada comunale, portò via l’arteria, ancora oggi interrotta, e ha minacciato la grossa condotta che viaggia sotto la strada e che ha rischiato di essere travolta dallo smottamento.

La situazione di precarietà è stata tamponata con un intervento urgente di scopertura del collegamento e con la sua messa in sicurezza momentanea. Le popolazioni di Ribera, Montallegro, Cattolica Eraclea, Siculiana, Realmonte, Porto Empedocle ed Agrigento, che sono servite dal riempimento quotidiano dei serbatoi comunali con l’acqua proveniente dall’acquedotto “Favara”, posto in territorio di Burgio, rischiano di rimanere a secco se non si provvederà al più presto all’appalto e alla realizzazione dell’opera del by pass che dovrebbe aggirare la collina di tufo ed evitare, con le piogge del prossimo ottobre-novembre sempre catastrofiche, che la rete idrica venga trascinata nella sottostante vallata.

C’è una richiesta di finanziamento da parte del comune di Ribera alla Protezione Civile e alla Regione Siciliana, per oltre quattro milioni di euro, con lo scopo di porre riparo e consolidamento non solo all’acquedotto, che è di competenza di Siciliacque, ma anche alla strada riberese “Poggio Diana” che porta all’omonimo castello medievale e soprattutto consente ad un migliaio di agricoltori locali di potere raggiungere tutto l’anno gli agrumeti per i lavori stagionali e per raccogliere nel periodo invernale le pregiate arance.

“Continuiamo a fare la spola da Ribera a Palermo – ci dice il sindaco Matteo Ruvolo – per sollecitare inizialmente il progetto, poi il finanziamento e per potere indire la gara di appalto di un’opera vitale non solo per il territorio riberese, ma per le popolazioni dei sette comuni del litorale e delle loro frazioni a mare perché una ulteriore frana si trasformerebbe in catastrofe, lasciando a secco decine migliaia di famiglie agrigentine. Non ci fermeremo neanche durante le vacanze estive perché vogliamo arrivare all’inizio della prossima stagione invernale con rete idrica e strada riparate”.

Oggi la strada per il castello è “off-limits” e i coltivatori sono stati costretti da circa otto mesi a percorre una lunga strada alternativa, grazie all’impegno finanziario del comune di Ribera.