Burgio: Ieri convegno comunale sul tartufo dei Monti Sicani

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Ieri, domenica 19 giugno, si è tenuto, presso la sala convegni dell’ex Casello Ferroviario, il convegno “Il tartufo dei monti Sicani – Profumi e Sapori del nostro territorio”. L’evento è stato organizzato dalla delegazione di Sciacca dell’Accademia Italiana della Cucina in collaborazione con il comune di Burgio. Grazie alla presenza di esperti del settore sono stati approfonditi gli aspetti, le peculiarità e le curiosità del tartufo dei Monti Sicani.

città di Burgio, che fa parte dell’Associazione Italiana “Città del Tartufo”, annovera un territorio boschivo che si estende per circa 2.600 ettari e di questi ben 1.500 ettari sono secolari. Il bosco di Burgio rappresenta una parte fondamentale della Riserva Naturale Orientata dei Monti Sicani, che va dalle Valle del Sosio a Palazzo Adriano a Santo Stefano di Quisquina.

Questi luoghi offrono imponenti scenari naturali in gran parte del tutto incorrotti, alte vette, anfratti, gole e da rigogliosissime, antiche e particolarmente estese aree boscose ricche di una non comune biodiversità floro-faunistica. L’area custodisce emergenze geologiche e paleontologiche considerate rarissime nel Mediterraneo: giacimenti contenenti fauna e flora fossile di eccezionale importanza, preziosi elementi di studio e datazione della terra e della sua fauna primitiva e, perciò, considerati geositi di interesse mondiale.

 

Da qualche decennio, ricerche e studi hanno mostrato che nel territorio di Burgio sono presenti diverse varietà di tartufo, alcune molto pregiate. C’è già chi, regolarmente, si occupa della raccolta di tartufi per pura e semplice passione e chi ha deciso di investire in questo settore nella ricerca, nello studio del tartufo e nella trasformazione del prodotto. Tutto ciò è nato dopo aver scoperto, nel territorio di Burgio, la presenza di diverse specie di tartufo, alcune delle quali, di particolare interesse commerciale. Anche se ancora poco conosciuto, il tartufo di Burgio si presenta come un prodotto di nicchia, dal gusto che non ha nulla da invidiare ai più noti.

Al convegno sono intervenuti: Francesco Matinella, sindaco di Burgio, Santo Spagnolo, delegato Accademia di Sciacca, Matteo Pillitteri, Accademico di Sciacca Antonella Brancadora, direttrice Associazione Nazionale delle Città del Tartufo, Destrino Giuseppe Papia, micologo Dipartimento Regionale Agricoltura.