Significativa cerimonia questa mattina al palazzo comunale per ricordare il generale dei carabinieri Giuseppe Tavormina a cinque anni dalla scomparsa avvenuta a Roma. Il tributo ad un personaggio così importante è stato voluto dall’amministrazione comunale e dal sindaco Matteo Ruvolo soprattutto perché il generale era molto legato alla sua città natale dove spesso tornava per rivedere parenti ed amici, alla ricerca delle radici.

Alla presenza del figlio Carlo, venuto appositamente da Roma con consorte, nella sala consiliare è stata ricordata la splendida carriera del generale dei carabinieri da quando era studente, attraverso il suo lungo peregrinare per le regioni italiane, fino a diventare generale di Corpo d’Armata, direttore della Dia e del Cesis e consigliere dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nell’atrio del Comune è stata scoperta una lapide di marmo.

Come testimoni hanno tessuto lodi su Tavormina, da Vincenzo Costa, Matteo Ruvolo, Emanuele Siragusa, Paolo Ganduscio, Giuseppe Ruvolo, Nenè Mangiacavallo, Roberta Buzzolani, Margherita La Rocca Ruvolo, Luca Gambino a Vittorio Stingo.






