Alessandria della Rocca: Un progetto didattico in biblioteca con l’invito alla lettura

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Siamo ormai nel periodo storico post pandemia, dopo aver attraversato quello che definirei uno “tsunami sociale”, che ha stravolto la nostra visione del mondo e i nostri rapporti interpersonali. Questo se da un lato ha portato noi adulti a riflettere e a metabolizzare i rapidi mutamenti avvenuti cercandone in qualche modo una ragione, e accettandone le conseguenze, dall’altro si pensa invece al mondo dei bambini che sono stati totalmente coinvolti, in un nuovo modo di vivere e di relazionarsi, governato da una serie di regole rigide che imponevano comportamenti estranei alla loro natura caratterizzata dalla spontaneità.

Da educatori bisogna interrogarsi su quale visione del futuro avranno i nostri bambini e per aiutarli a crescere, cercare insieme di ritrovare quel mondo quasi perduto, che ha sempre, da quando esistono i libri, mantenuto inalterato il suo potenziale: il mondo della Fantasia!

Da qui parte l’idea di scoprire luoghi e le persone che di questo mondo fanno parte e come in una storia fantastica ecco i protagonisti: un professore poeta, un’insegnante lettrice , una giovane tirocinante e al seguito un gruppo di esploratori composto da una classe di bambini di otto anni.

Il luogo dove si svolge la storia è un luogo magico: la sala lettura per l’infanzia della biblioteca “ Falcone e Borsellino” di Alessandria della Rocca.

Gli aiutanti: i membri del consiglio di biblioteca. La visita è stata la scoperta di questo mondo: fatto di libri, che come degli uccelli dalle ali spiegate, fanno volare la fantasia!

Descrivere la gioia da parte dei bambini è quasi impossibile:

“ Maestra lì c’è scritto Liliana Segre! Guarda c’è una foto di quando era bambina”

“ Pitrè, c’è Pitrè”!

Tutti si chiedevano come mai bambini così piccoli avevano conoscenza di personaggi così Grandi!

Il professore poeta inizia a leggere con enfasi un bellissimo racconto del compianto Gianni Rodari:

“ La macchina per fare i compiti”( mai stato così attuale come oggi) tra lo stupore e le piccole risa del pubblico, che comodamente seduto in poltroncine colorate o più liberamente sdraiato su morbidissimi tappeti dalle fantasie multiformi, ascolta assorto e incantato, l’esemplare narrazione!

La giovane tirocinante sorride e divertita collabora riflettendo sul suo futuro da insegnante. Poi arriva il momento ricreativo, la platea si scompone alla ricerca dei libri più svariati, vengono fuori dei mondi… il mare, gli animali, gli Egiziani, le piante, le favole, la Sicilia… e tutto l’ entusiasmo si rinnova e raggiunge il culmine! Le rappresentanti del consiglio di biblioteca devono sfoderare le più sottili armi persuasive per placare l’irruenta e vivace curiosità dei bambini diretta verso tutti gli scaffali della sala!

Bello apprendere poi, grazie ad una chiarissima spiegazione, che quei libri sono di tutti e si possono prendere in prestito quando si vuole!

Penso che quando nella vita si assuma un ruolo, soprattutto un ruolo di grande responsabilità civile e morale, come quello docente, la piena consapevolezza dell’assunzione di responsabilità, porti non solo ad avere il massimo rispetto per i piccoli come “Persona” ma a “ donare quello che chi si è “ nella propria interezza .

“ Donare” è un termine meraviglioso, oltre ad essere un principio cristiano di esempio comportamentale, che cela l’altruismo, la gioia nel fare il Bene, ciò che abbiamo amato, studiato, approfondito, i bambini lo colgono, se lo proponiamo adeguatamente, anche nell’aspetto più essenziale, ma e’ proprio il seme dell’essenzialità che muove e stimola la curiosità e la ricerca.

La nostra realtà ormai molto complessa, ci porta a pensare che tutto il sapere debba essere orientato verso la scienza e le nuove tecnologie, ma questa è solo una direzione dello sviluppo e del progresso umano non è l’unica!

L’importanza di Leggere e saper Leggere evita quel fenomeno di cui si parla veramente poco, ma che risulta fondamentale per lo sviluppo del Pensiero Critico : l’Analfabetismo funzionale, che riportando la definizione dell’ UNESCO del 1984 è: la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità.

Da recenti statistiche l’Italia è tra i Paesi europei agli ultimi posti per quanto concerne la lettura : in media un italiano legge un solo libro nell’arco temporale di un anno, incentivare la lettura e il piacere di leggere, diventa fondamentale per una sana crescita e una contrapposizione culturale a quello che vuole essere un “Pensiero unico”orientato verso una conformazione sociale prestabilita e a quella cultura che prepotentemente cerca di affermarsi a livello europeo la “Cancel Culture”.

Difficile dimenticare le linee guida della commissione europea dello scorso anno :creazione di una neo-lingua dove ad es. i termini madre e padre possono essere aboliti, una nuova lingua che non ammette la spontaneità,annullamento di riferimenti religiosi e dei nomi cristiani, il “ Natale “ sostituito dal temine “Festività”.

Attenzione , perché la nostra cultura è millenaria fa parte di noi e rappresenta le radici della nostra identità , essa va tutelata e difesa a tutti i costi.

Leggere per comprendere, conoscere per essere liberi, nella scuola e per la vita.

La storia continua…

Protagonisti

Gli esploratori : Celeste, Elena, Aurora, MariaChiara, Sofia, Giusy, Manuel, Giovanni,Vincenzo Mo., Andrea, Marilisa, Giulia,Silvia,Vincenzo Ma., Agnese, Arianna, Christian, Alison, Chiara.

Il professore poeta : Prof. Settecasi Gaetano

L’insegnante lettrice: Marretta Palma

La giovane tirocinante : Guastella Beatrice

Le aiutanti : Prof.sse Costa Anna, Romanello Cettina, Pecoraro Anna.

Un ringraziamento va al consiglio di biblioteca e al dirigente scolastico dell’ Istituto “ A. Manzoni” . di Alessandria della Rocca Prof.ssa Rosaria Provenzano.

Palma Marretta