Ha iniziato a lavorare, arruolandosi nell’Arma dei Carabinieri, ad appena 18 anni. Si è trasferito negli anni ‘60 con la famiglia in Canada, a Toronto, dove inizialmente ha creato un salone di parrucchiere. Oggi si ritrova ad essere il presidente della Confederazione dei Siciliani del Nord America e responsabile di un’accademia nella quale insegna l’arte del capello e della cultura del taglio. Protagonista di questa storia, che sa di emigrazione e di successo, è Tony Avola, originario di Cattolica Eraclea, ambasciatore del “life style”, che qualche mese fa è diventato “Uomo dell’Anno” della prestigiosa associazione internazionale dei parrucchieri.
Di lui si è occupato da poco a Toronto perfino la Rai con un servizio proposto dal giornalista Cristiano de Florentis nella trasmissione “L’Italia con voi” sul canale di Rai Italia. Tony Avola, che il prossimo 4 settembre compirà 84 anni, ha raccontato di essere ancora molto attivo professionalmente da presentarsi tutt’oggi nel salone con giacca e cravatta come aveva fatto nel 1969 nel centro di Toronto, essendo diventato da mezzo secolo il sinonimo dell’eleganza italiana. Nella sua lunga carriera non si contano più i premi e i riconoscimenti internazionali acquisiti per la sua arte in tutto il Nord America.

E dire che, nato a Cattolica Eraclea il 4 settembre del 1938 da Antonino e da Giuseppa Arcuri, dopo aver trascorso la sua infanzia tra le case del quartiere di Sant’ Antonino, si arruola a 18 anni nell’Arma dei Carabinieri che lascia dopo un quinquennio per raggiungere i suoi genitori che per lavoro si erano trasferiti due anni prima in Canada. A 24 anni, intraprendente, nonostante sconosca la lingua inglese, si iscrive a scuola e nel 1969 apre il suo primo salone. E’ l’inizio di una lunga storia, di una carriera luminosa che lo porterà in giro da New York a Los Angeles, da Parigi a Londra e che gli consentirà di creare un’accademia degli acconciatori nella quale insegna ai giovani l’arte del taglio. Come parrucchiere ha tagliato i capelli a qualche centinaio di migliaia di connazionali e canadesi ed è diventato ambasciatore del “Life Style” italiano dell’eleganza italiana nel mondo.
Notevoli sono stati i suoi traguardi professionali. Nel 1986 e nel 1995 premi per meriti di carriera ed elezione nel comitato dell’associazione internazionale dei parrucchieri durante il congresso mondiale di Parigi. E’ stato uomo dell’anno per Canada e Stati Uniti nel 1998 e stesso riconoscimento nel 2021 dalla prestigiosa associazione internazionale.
Abbina tutt’ora, alla sua attività, l’impegno sociale ed umanitario. Collabora e contribuisce come benefattore, con elargizioni ad associazioni che si occupano dei bambini diversamente abili e di quelli maggiormente bisognosi. Viene incontro a qualche necessità di materiale vario negli ospedali e raccoglie fondi per offrirli ad associazioni caritatevoli. Ha l’Italia e la Sicilia nel cuore di cui tiene spesso a precisare le sue radici ed origini. Il suo sogno nel cassetto: tornare per qualche settimana nella sua Cattolica Eraclea.





