Ancora ritardi nel completamento e nella consegna dei 60 alloggi popolari di Largo Martiri di vi Fani. Manca il materiale di alluminio o pvc per la realizzazione degli infissi come porte e finestre esterne degli appartamenti, perché la ditta che deve completare i lavori non riesce a reperirlo sul mercato nazionale. La pandemia da covid – pare – ci abbia messo lo zampino in quanto le imprese produttrici non hanno il materiale subito disponibile per la fornitura. Senza dire dell’aumento dei prezzi della materia prima.
Le dieci palazzine che si affacciano sulla circonvallazione sono quasi complete. Alcune hanno gli infissi già montanti, molte altre ne sono prive. Questa situazione continua ad alimentare i disagi di 60 nuclei familiari, con case prese in affitto da circa 8 anni, e accresce i costi della spesa pubblica perché comune di Ribera e Regione Siciliana continuano a pagare i canoni di locazione, per 250 euro mensili a famiglia, per una spesa complessiva di 180 mila euro l’anno.
Altri ritardi nella consegna potrebbero derivare dalla realizzazione del collegamento elettrico dagli appartamenti alla cabina esterna dell’Enel da completare al più presto, dalla sistemazione esterna dell’area e del verde attrezzato e soprattutto da alcune pratiche burocratiche da sistemare presso l’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Agrigento per la consegna degli alloggi, dai primi assegnatari purtroppo deceduti agli odierni familiari aventi diritto e titolo. Una trafila di carte e documenti che richiede tempo.
“Seguiamo da vicino la vicenda – ci dice il sindaco Matteo Ruvolo – con tutti i passaggi rallentati dalla pandemia, con le sollecitazioni periodiche fatte all’IACP, con l’invito alla ditta che ha in fase di ultimazione l’opera pubblica ad aumentare la manodopera e con l’invito a curare gli allacci dei servizi per luce, acqua, gas, fognature e telefoni. In settimana, proponiamo un vertice con impresa, Iacp e assessore regionale Falcone per accelerare i tempi”.





