In Sicilia, nell’Agrigentino, pensano a taroccare le pregiate arance riberesi, spacciandole per prodotti delle valli dei fiumi Sosio-Verdura, Magazzolo e Platani, immettendole sul territorio nazionale quando in Francia nella regione settentrionale della Picardie, nel dipartimento della Somme, ad nord-est di Parigi, il sindaco della cittadina di Vaux en Amiènois Daniel Leleu, che conosce ed apprezza gli agrumi riberesi, organizza in maniera disinteressata un mercato comunale e piazza le “Washington Navel”, le Naveline e le Brasiliane a prezzi competitivi a tutta la popolazione, aiutando così l’economia agrigentina a farsi strada anche all’estero.

Il primo cittadino francese Leleu, che da oltre un decennio viene in vacanza con familiari e con rappresentati delle istituzioni d’Oltralpe nell’Agrigentino, in particolare a Cattolica Eraclea, Ribera ed Agrigento, ci ha inviato le foto con le immagini delle arance di Sicilia e dei tanti nostri prodotti agricoli, olio, olive, mandorle, vino, formaggi, marmellate, acciughe che risultano parecchio graditi ai francesi.
La notizia che qualche azienda, fuori dal territorio di produzione, abbia spacciato arance locali con la denominazione dop, ha allarmato il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera Dop che comprende ben 13 comuni, promuovendo controlli ed indagini dell’ispettorato repressioni e frodi ( ICQRF) che stanno già portando a delle sanzioni amministrative e pecuniarie nei confronti di quanti falsificano denominazione, qualità ed area di produzione degli agrumi.
Di contro ci sono le istituzioni dei comuni francesi di Vaux e di Amiens che apprezzano i prodotti siciliani e che a maggio saranno ad Agrigento per organizzare scambi culturali, turistici, economici, con gemellaggi già avviati, in vista delle Olimpiadi di Parigi del 2024.






