Il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, in contatto stamattina con l’ufficio di prevenzione dell’Asp di Agrigento, che inoltra la richiesta, e con la prefettura, ha avanzato al Dipartimento delle Attività Sanitarie e all’Osservatorio Epidemiologico di Palermo la possibile valutazione di istituire in città una zona più restrittiva (arancione ?) perché il numero dei cittadini riberesi positivi al covid 19 ha superato le 200 unità e perché si attendono nelle 24 ore i risultati di altrettanti tamponi molecolari che, ad un primo test rapido, potrebbero risultare positivi.
La richiesta al Dasoe è stata inoltrata dall’Asp di Agrigento nella giornata di ieri, dopo aver preso atto della proposta del sindaco della città. Sarà tale dipartimento regionale a valutare i dati riguardanti il numero dei soggetti positivi che al 27 dicembre erano 214 unità, in relazione anche alla situazione attuale dei ricoveri in ospedale che sono appena 3, dell’alto numero dei tamponi attualmente in lavorazione che fanno temere la crescita della pandemia e nel buon numero dei vaccinati che supera l’80 % tra la popolazione. Ad adottare i provvedimenti del caso sarà comunque il Dasoe che inoltrerà eventuale richiesta al presidente della Regione Musumeci.
E’ successo che in pochi giorni a ridosso delle feste natalizie i soggetti positivi sono più che raddoppiati, preoccupando i sanitari e allarmando le autorità amministrative per i nuovi parametri riscontrati. Difatti, nel dettaglio alla data del 26 dicembre la situazione allarmante, su 2002 casi accertati di contagiati, riguardava il 60 % (120 unità) gli under 40, il 32 % (65) riberesi tra 40 e 70 anni e l’8 % per quanti si trovano sopra i 70 anni. Il primo cittadino riberese ha informato il prefetto Cocciufa e ha subito sospeso tutti gli eventi che erano stati programmati per le festività e comunque fino al 6 gennaio, chiedendo anche alle forze dell’ordine maggiori controlli cittadini per il rispetto della normativa anticovid.





