Ribera:Il maltempo ha fatto esondare i fiumi. Sul fiume Verdura 6,5 mln di euro al vento. Il capo del Genio Civile La Mendola “I danni potevano essere devastanti”

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Le recenti piogge alluvionali, sul territorio agrigentino, hanno fatto esondare alcuni fiumi e torrenti. Sul fiume Verdura, tra Ribera, Villafranca Sicula, Burgio e Caltabellotta, sono stati registrati i danni più gravi perché gli argini per riparare gli agrumeti, i cui lavori sono terminati nell’aprile scorso, sono stati spazzati via, trascinati a mare, mandando in fumo il finanziamento costato 6,5 milioni di euro. Anche il fiume Platani, al confine tra Cattolica Eraclea e Ribera, prima della foce, ha esondato allegando estensioni di agrumeti con le arance pendenti. Il fiume Magazzolo, a valle della diga Castello di Bivona, e il torrente Mandarossa, in territorio di Menfi per il quale di recente erano stati spesi quasi 400 mila euro per evitare lo straripamento, sono usciti fuori dal letto.

La situazione più grave e pericolosa resta quella del fiume Sosio-Verdura, dove, al notevole flusso delle acque meteoriche, si è aggiunto quello determinato dall’apertura delle paratoie delle dighe stracolme. Sono stati intaccati gli argini in diversi tratti dell’alveo, soprattutto in corrispondenza delle anse e dei ponti Verdura e Cifota, Le sponde erano state ricostruite con gli stessi detriti fluviali, nel rispetto dell’ambiente e della tutela del sito di interesse comunitario.

“Vi è piena consapevolezza – afferma il capo del Genio Civile di Agrigento Rino La Mendola – che, in mancanza dei lavori di manutenzione e pulizia dell’alveo eseguiti di recente, tutti gli agrumeti del bacino del Verdura sarebbero stati devastati in una dimensione disastrosa. “Siamo pronti a ripristinare gli argini danneggiati. Stiamo redigendo una relazione, che invieremo presto all’Autorità di Bacino con la stima dei lavori e delle risorse necessarie per superare le criticità determinate dagli eccezionali eventi meteorici di novembre. Proveremo a convincere gli organi preposti alla tutela dell’ambiente che, almeno in corrispondenza delle anse dei fiumi, sottoposti a vincoli ambientali, è necessario intervenire con urgenza, utilizzando, non solo i detriti reperibili in loco, ma anche materiali in grado di resistere alle piogge eccezionali”.

Il Genio Civile ha approvato otto nuovi progetti, con lavori da realizzare entro aprile 2022, che riguarderanno il fiume Ipsas (Grotte e San Leone), il fiume Salso, il canale Fiumevecchio, il torrente Della Palma ed il canale Mollarella (Licata), i torrenti Femmina Morta e Finocchio (Menfi), il vallone Cannatello (Agrigento) ed il torrente Cansalamone a monte a monte della SS 115 (Sciacca).