Ben otto comuni agrigentini hanno rischiato di rimanere a secco di acqua potabile a causa di una grossa frana che può investire l’importante conduttura dell’acquedotto “Favara” di Burgio, in territorio di Ribera. A rischiare sono i comuni di Ribera, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Montallegro, Siculiana, Realmonte, Porto Empedocle ed Agrigento i cui serbatoi comunali sono alimentati anche dall’acqua delle sorgenti delle pendici dei Monti Sicani.
Per fortuna, il preventivo intervento di Siciliacque dovrebbe scongiurare la rottura della grossa tubazione in ferro da 600 millimetri, nel sottosuolo, che potrebbe essere trascinata a valle, tra gli agrumeti, dal terreno tufaceo della collina sovrastante. Stamattina dovrebbero iniziare i lavori sulla condotta idrica situata sotto la strada che dal centro riberese porta al castello di Poggio Diana.
L’opera sarà realizzata, dalla società di sovrambito, un vero by pass che permetterà alla conduttura di aggirare per qualche centinaio di metri la frana in atto, spinta dalle continue piogge torrenziali di questi giorni. Il by pass rimarrà adagiato sul terreno agricolo, a vista, per essere periodicamente controllato, in attesa che la Regione Siciliana o la Protezione Civile, con apposito progetto e corposo finanziamento, traccino e realizzino il percorso dell’acquedotto burgitano.
Nei giorni scorsi, la tubazione è stata liberata dal terreno perché si temeva uno scollamento e per permettere il transito a migliaia di agrumicoltori che devono raccogliere le arance nelle contrade, a sinistra della sponda del fiume Verdura. La frana è avanzata giorno dopo giorno. Ora l’inizio dei lavori di oggi è condizionato dalle piogge che continuano a cadere con insistenza. Nel frattempo Siciliacque e ed Aica hanno sospeso per due giorni, oggi e domani, l’erogazione dell’acqua da Burgio, e lungo i comuni della costa, fino ad Agrigento. Ci sarà qualche leggero disservizio idrico nella distribuzione, ma si spera che il by pass possa essere realizzato in 48 ore. Le popolazioni sono state avvisate attraverso i mass media.
Tutta la vicenda è seguita da vicino da ingegneri e tecnici della società siciliana e anche dal comune di Ribera, dove il sindaco Matteo Ruvolo, oltre al problema dello spostamento della conduttura per gli otto comuni agrigentini, ha dovuto individuare, con spese di sistemazione, un’altra strada comunale, la “Bocca Vallone-Centrale Poggio Diana”, per permettere agli agricoltori di raggiungere le aziende e di raccogliere le arance.





