Mancano gli insegnanti, l’asilo nido non può partire, il comune non ha copertura finanziaria e non può fare concorsi e le famiglie iscrivono i bambini alle strutture private dell’infanzia. Erano stati i sindacati nazionali a denunciare che gli enti locali vanno verso l’esternalizzazione del servizio. Ribera non fa eccezione perchè le uniche due educatrici dal marzo scorso sono in pensione. Ci sono i locali di recente ristrutturati, c’è la mensa scolastica, ma l’asilo nido non dispone né di educatrici e né di personale per la pulizie. Le famiglie che hanno presentato le istanze i loro piccoli (0-3 anni) sono 28. Bisognerebbero 4 docenti e altrettante assistenti. Il comune non può assumere nuovo personale perché non gli è consentito di fare concorsi sino a tutto il 2022, ma, con contratto a tempo determinato, potrebbe assicurare il servizio con operatori disponibili nel proprio organico.
L’amministrazione comunale, che per due volte nello scorso anno scolastico, ha pubblicato un avviso per reclutare educatrici con apposito diploma in servizio nella pianta organica, anche con un aumento di ore lavorative da 24 a 36, ha purtroppo registrato la mancata adesione del proprio personale. Ha allo studio due possibilità per avviare il servizio. Potrebbe pubblicare un avviso per assegnare l’attività scolastica ad una cooperativa che utilizzerebbe la struttura comunale o potrebbe invitare i nuclei familiari a partecipare ad un bando di posti aggiuntivi presso le scuole private, ma finanziariamente a carico della Regione Siciliana.





