Ribera: La protesta dei sindaci agrigentini a Roma

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Per protestare contro l’abbandono della provincia di Agrigento che non usufruirà di alcun finanziamento del Recovery Plan, una trentina di sindaci dei comuni agrigentini stamattina hanno protestato a Roma e hanno consegnato un dettagliato documento alla Presidenza del Consiglio.
La delegazione è stata ricevuta da deputati nazionali e ministri tra cui gli onorevoli Tajani, Carfagna, Gelmini, Prestigioacomo, Perconti ai quali è stato chiesto di intervenire a favore della provincia di Agrigento, orfana di qualsiasi opera da realizzare con i fondi europei.

《Venticinque sindaci dell’Agrigentino protestano contro l’esclusione del territorio provinciale da ogni ipotesi di investimento per il miglioramento infrastrutturale all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tuttora al varo del governo. Hanno così deciso di organizzare un flash mob questa mattina fuori da Palazzo Chigi. Tra i firmatari della petizione ci sono anche i primi cittadini di Agrigento Franco Miccichè e Sciacca Francesca Valenti, la deputata regionale e sindaco di Montevago margherita La Rocca Ruvolo e il sindaco di Santo Stefano Quisquina e presidente Ali Sicilia Francesco Cacciatore. Presenti all’iniziativa, tra gli altri, sindaci e amvinistratori di Ribera, Naro, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio,Ravanusa, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belìce, Lucca Sicula, Palma di Montechiaro, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Grotte, Raffadali, Cattolica Eraclea.

I sindaci  lamentano la mancanza di un progetto di adeguamento ferroviario, di previsioni per l’ammodernamento delle vie di comunicazione, a partire del completamento dell’anello autostradale Gela-Castelvetrano (l’unico tratto che ne è tuttora sprovvisto). Segnalano, inoltre, la necessità di migliorare le vie di collegamento nell’area interna della provincia, tuttora di competenza del Libero Consorzio che, tuttavia, non ha né progetti né soldi per potere intervenire.

“Siamo stanchi – hanno scritto in una nota condivisa – che i provvedimenti governativi continuino a scippare al Sud quelle risorse necessarie che servono per creare le condizioni minime di sviluppo e di crescita essenziali per non avere un’Italia a due velocità e per arrestare l’emigrazione di tanti giovani per mancanza di lavoro e di opportunità”.》tratto da Comunicalo.it

I Sindaci della provincia di Agrigento rappresentano alle SS. LL quanto segue :
Premesso, che la provincia di Agrigento è priva di infrastrutture, precondizione dello sviluppo. Infatti, non è stato completato l’anello autostradale Castelvetrano _Gela, non è stata realizzata un’arteria stradale, che colleghi i Comuni dell’entroterra Agrigentino, con ospedali, porti, aeroporti con tempi brevi di percorrenza.
Manca una progettazione esecutiva per la realizzazione di un tratto di autostrada che colleghi la Castelvetrano _Gela.
La Rete ferroviaria funziona con 1 solo binario.
I tre porti della provincia, Licata, Porto Empedocle e Sciacca, per mancanza di interventi strutturali non assicurano il dispiegamento delle potenzialità di sviluppo.