Ribera: I giovani scout del Clan “Tol-Eressea”, Appello a rispettare le restrizioni per combattere il covid

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9 marzo 2020, accade una cosa inaspettata…. E dopo un anno? Ci ritroviamo ancora a parlare di gente che non rispetta le restrizioni, imposte per salvaguardare la loro e la nostra salute.
Sembra proprio che per molti valga “Homo, homini lupus”, l’uomo è lupo per l’uomo.
Da una parte, è comprensibile essere stanchi, ognuno di noi vorrebbe tornare alla vita “normale”, dall’altra parte però, continuando su questa strada, la luce fuori dal tunnel si fa sempre più lontana.
Ogni volta che viene emanata una nuova disposizione qualcuno la infrange o cerca una scappatoia, e sempre c’è chi è pronto a sentenziare “è colpa di voi giovani “, benché la realtà appaia a noi un po’ diversa.
Troviamo ingiusta la tendenza che la nostra società ha nel dare la colpa ai giovani ogni volta che qualcosa va storto. Non è retorico dire che, rinchiusi in casa, non potendo coltivare le nostre passioni, perdiamo gli anni più importanti della nostra formazione. Gli ultimi anni di liceo o i primi anni universitari, e nel nostro caso anche momenti importanti del nostro percorso scout: sono tutte cose fondamentali per la nostra crescita, delle quali ci stiamo privando. Fin dall’infanzia sentiamo ripeterci: “voi siete il futuro”. Non credete anche voi che le esperienze perdute avrebbero potuto esserci d’ispirazione per creare un futuro migliore?
Ovviamente né giovani né adulti hanno la colpa per quello che sta accadendo e non si può nemmeno generalizzare affermando che “tutti i giovani rispettano le restrizioni” perché, si sa, esistono furbetti di ogni età; ma ognuno di noi dovrebbe chiedersi: “sto facendo tutto il possibile per far in modo che la situazione cambi?”


Tutti dovremmo prenderci le nostre responsabilità e agire nel nostro piccolo, adoperare il senso civico, rispettando le direttive che ci vengono imposte e ritrovando l’unione che avevamo all’inizio della pandemia, che nel giro di qualche mese, sembra essere scomparsa nel nulla.
Dice George Bernard Shaw
“Io sono dell’opinione che la mia vita appartiene alla comunità, e fintanto che vivo è mio privilegio fare per essa tutto quello che mi è possibile”.
Cari lettori adulti, ricordatevi che noi siamo il futuro di questa nazione, ce la stiamo mettendo tutta per tornare alla vita di prima in un Paese che non ci dà ancora la possibilità di far sentire la nostra voce. Noi accettiamo l’impegno di “fare del nostro meglio” per accorciare i tempi della pandemia, accettando questa seconda reclusione forzata. Non scordate però che voi siete il nostro modello e, come tali, dovete dare a noi l’esempio.

I ragazzi del Clan Tol-Eressëa del Ribera 1