Diventa realtà il covid hospital “Fratelli Parlapiano” che da oggi, o al più tardi lunedì, apre i battenti e i ricoveri in terapia sub intensiva per 10 posti letto, dopo il collaudo degli impianti dei gas medicali, mentre il pronto soccorso tradizionale, chiuso giuridicamente dall’anno scorso, funzionerà solo come struttura covid. Il reparto per la terapia intensiva avrà bisogno di qualche altra settimana per il concomitante montaggio delle apparecchiature.
Questo è quanto ha dichiarato ieri mattina il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Mario Zappia nel corso di una conferenza stampa programmata con i giornalisti sulla situazione ospedaliera relativa alla struttura covid provinciale che dovrà ospitare i soggetti covid leggeri e quelli più gravi delle due terapie.
“Stiamo lavorando sodo per mettere subito a regime l’ospedale covid – ha detto Zappia – la subintensiva è pronta a partire con tutte le attrezzature per 10 posti letto. Stanno per arrivare medici e ben 12 infermieri. A breve seguirà l’intensiva con altrettanti posti e renderemo disponibili al più presto i 40 posti covid generici, leggeri, di cui 16 sono già tutti occupati. I pazienti in codice rosso devono andare a Sciacca, in ospedale fornito delle divisioni di cardiologia, ortopedia, chirurgia. Stiamo lavorando per creare nelle more a Ribera un triage che si possa occupare di soggetti in codice bianco e verde. Il progetto, nonostante i problemi di oggi, guarda al futuro per creare un reparto di malattie infettive in programma con reparti aggregati perché quando sono arrivato l’ospedale riberese era una buona caserma ed ora è diventato, grazie ai corposi investimenti, una struttura di prim’ordine, all’avanguardia anche per le moderne attrezzature acquistate. Oggi avrà in più la telecardiologia che in tempi reali darà risposte immediate ai pazienti”.
Che l’ospedale covid di Ribera sia una creatura “sua”, con la collaborazione della direzione sanitaria e del personale in servizio, è scontato per il fatto che i lavori per mesi sono stati seguiti personalmente dal commissario Mario Zappia che una o due volte la settimana è stato in cantiere, tra un sezione e l’altra. L’impegno urgente ora sarà quello, dopo il semaforo vede per la sub intensiva, di aprire l’altra ala del covid hospital per portare i posti letto generici covid a 40 unità perché i positivi ormai arrivano da tutti i paesi della provincia.

Si è soffermato infine sulla somministrazione dei vaccini, sottolineando che non ne vengono consegnati in quantità sufficiente a fronte delle richieste, che gli anziani, over 80, ne sono stati vaccinati in provincia 12 mila, ma all’appello ne mancano altri 18 mila. Per fine settimana, da oggi fino a domenica, sono disponibili, presso i centri vaccinali agrigentini, copiose dosi di Astrazenica da effettuare senza alcuna prenotazione.





