Non sarebbero stati i latrati del cane ad armare la mano malavitosa di un cittadino riberese che per vendetta ha incendiato il portone del vicino di casa. A queste conclusioni sarebbero arrivate le indagini dei carabinieri della locale tenenza che hanno visionato alcune telecamere dell’area urbana. La famiglia danneggiata ha tenuto a precisare che il cane non c’entra per niente in quanto l’animale ormai da mesi è stato trasferito altrove.
Pare che a spingere il riberese a dare fuoco con dell’alcool il portone del vicino casa sia stato un problema legato ad un posteggio di auto davanti le abitazioni, in un quartiere popolare del centro abitato. C’è – è normale – una certa riservatezza sui nomi dei protagonisti della vicenda. Pare inoltre che il piromane abbia confessato agli inquirenti i fatti che lo hanno visto artefice del fatto.
Molto probabilmente la famiglia danneggiata si costituirà parte civile in giudizio per i danni che le sono stati arrecati.





