Ribera: Fabbricato su terreni confiscati alla mafia da ristrutturare

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Ulteriore occasione di sviluppo del turismo rurale su territorio riberese, solo se sarà ristrutturato un grande caseggiato che si trova collocato su terreno confiscato alla mafia. Parliamo di un immobile a due elevazione che sorge in campagna, in contrada Monte Sara, in agro riberese, il cui terreno è stato affidato dal comune di Ribera ad una cooperativa trapanese, “Libera Armonia” di Poggioreale, per l’impianto di un vigneto.
L’ente locale, per riqualificare l’opera, potrebbe avere accesso ai fondi concessi dall’Unione Europea al capitolo legalità Pon 2014-2020, con finanziamento a fondo perduto e con nessuna spesa a carico del comune. Il progetto, però, deve essere redatto dagli uffici comunali o, mediante, bando di gara da professionalità esterne che hanno un costo che deve essere anticipato dall’ente locale che è il solo destinatario di un eventuale finanziamento europeo.
Il fabbricato, che si trova sulla particella 76 e che ha una superficie di circa 1200 metri quadri, può essere in buona parte ristrutturato, riqualificato e destinato ad attività di agriturismo, connesse con la produzione dell’uva e con la nascita di un’eventuale cantina, secondo i programmi della cooperativa che ha sottoscritto una convenzione d’uso di terreni e fabbricati per 20 anni.
A gennaio prossimo sarà messo a dimora, su cinque ettari di terreno, un vigneto a spalliera con circa 18 mila vitigni autoctoni che produrranno uva delle specialità “Nero D’Avola” e “Grillo”.