Ribera: L’Arpa “Il Magazzolo non è inquinato”. Le piogge hanno cancellato le tracce

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Il fiume Magazzolo non è inquinato da sostanze oleose provenienti dai frantoi. E’ il responso emesso dall’Arpa di Agrigento che ha analizzato i campioni d’acqua del fiume prelevati nei giorni scorsi. Sembra quasi un giallo perché il Magazzolo presentava sulle acque sostanze oleose e un colore grigio scuro, ripresi dalle fotografie e da un drone che volteggiava sul corso del fiume, soprattutto in prossimità della foce. Gli esami di laboratorio invece mostrano un’acqua pulita che non presenta anomalie da inquinamento. Un rompicapo per gli inquirenti, carabinieri, polizia provinciale che hanno fatto le indagini. Chi ha le idee chiare sulla vicenda è l’associazione ambientalista agrigentina “Marevivo” che ha lanciato l’allarme.
“A cancellare le “prove” del misfatto ambientale saranno state le piogge – spiega Claudio Lombardo, responsabile dell’associazione – si presume che tra il 13 e il 14 di ottobre siano stati scaricati nel fiume acque di vegetazione provenienti dagli oleifici. Il 15, alle ore 16,20, abbiamo fatto le fotografie e le riprese che, con il drone che si appoggia su una dozzina di satelliti, mostrano l’inquinamento del Magazzolo. Il 18 sono arrivati gli inviati di “Striscia la Notizia”, ma tra il 16 e il 19 ottobre ci sono state le precipitazioni atmosferiche che hanno lavato ruscelli e fiume. Di conseguenza il 19 ottobre, quando sono stati effettuati i prelievi dell’Arpa, il corso d’acqua era pulito. Gli scherzi della natura e dell’uomo”.