Cattolica Eraclea: Scompare la spiaggia inghiottita dalle mareggiate

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Il mare continua ad inghiottire inesorabilmente la spiaggia di Eraclea Minoa. Le forti mareggiate di questi ultimi giorni, sorrette da un fortissimo vento di scirocco, hanno dato il colpo di grazia finale al litorale cattolicese perché l’acqua è entrata per qualche decina di metri perfino all’interno del bosco del demanio forestale. Gli alberi di eucaliptus, le cui radici sono state scalfite dall’acqua marina, cadono come birilli sul bagnosciuga, mentre la sabbia dorata della spiaggia è scomparsa inghiottita dal mare che negli ultimi due decenni è avanzato tra i 150 e i 200 metri.
Era prevedibile che il moto ondoso della stagione autunnale avrebbe fatto altri danni al litorale in quanto non vi sono più ostacoli naturali che possono fermare le correnti marine. I villeggianti e quanti hanno i villini nella località balneare, quelli a ridosso del bosco, appaiono preoccupati perché le mareggiate invernali potrebbero attraversare l’area boschiva ed arrivare alle abitazioni estive.
Non parliamo dei rischi che corrono quotidianamente alcuni esercizi della ristorazione perché i loro stabilimenti continuano ad arretrare sul terreno per evitare di essere coinvolti dal moto ondoso. Nei giorni sorsi un certo allarme era stato lanciato dall’associazione ambientalista di Agrigento “Mareamico” che aveva quasi preannunciato il possibile danno che in questi giorni viene arrecato ancora alla spiaggia.
L’amministrazione comunale di Cattolica Eraclea, guidata dal sindaco Santino Borsellino, si tiene in contatto periodico con la Regione Siciliana per sollecitare la produzione dei certificati e dei nulla osta da parte degli enti preposti al territorio al fine di potere erogare il finanziamento di 4 milioni e 95 mila euro per il progetto di salvaguardia della spiaggia. Pare che manchi ancora il Vas e qualche altra certificazione. E’ chiaro che bisogna fare presto perché diversamente tra breve si assisterà alla comparsa totale della spiaggia, considerata una tra le più belle e selvagge della provincia.