E’ incredibile che un ente regionale come l’Esa abbia uomini e mezzi per pulire il letto del fiume Sosio-Verdura e consentire la sistemazione idraulica del corso d’acqua tra i territori di Burgio, Villafranca Sicula, Calamonaci e Ribera, ma non sia in possesso di autorizzazioni per il trasporto dei mezzi meccanici e per rifornirli di gasolio per le giornate lavorative. Questo è quanto hanno potuto appurare nelle settimane passate alcuni amministratori comunali e tanti agricoltori che avevano chiesto con insistenza l’intervento dell’Esa per riparare migliaia di ettari di agrumeto dalle possibili inondazioni che in passato si sono verificate nella vallata con gravi danni alle colture e alle aziende agricole.
L’ente regionale non può utilizzare un grosso mezzo meccanico, un cingolato con pala, e gli operai odt, in dotazione, perché il carrellone, che dovrebbe trasportare il trattore nei territori della parte occidentale del territorio provinciale, non può essere utilizzato in quanto mancano le necessarie autorizzazioni dell’Anas per la circolazione stradale. Il colmo è anche il fatto che, se il trattore dovesse arrivare nella vallata per la ricostruzione della rete di drenaggio, le spese per l’acquisto dei carburanti e dei lubrificanti sarebbero a carico o degli agricoltori o delle amministrazioni comunali interessate dai lavori.
L’intervento sul fiume consiste nella sistemazione idraulica-forestale, attraverso la ricostruzione degli argini e della rete di drenaggio per fare defluire le acque, specie in presenza di piene causate dalle abbondanti precipitazioni atmosferiche. I terreni sono coltivati a pregiati impianti di pesca, arance, uva, mandorle ed olive da cui dipende l’economia delle famiglie dei paesi interessati.
Diversi amministratori comunali già nel mese di giugno scorso hanno segnalato all’Esa la necessità di intervenire sull’alveo del fiume. I tecnici dell’ente hanno fatto dei sopralluoghi per individuare l’area di intervento. Ma la necessità dei lavori hanno cozzato contro la mancanza di finanziamenti perfino per le spese ordinarie.
Alcuni sindaci del comprensorio la settimana scorsa si sono recati a Palermo, all’assessorato regionale all’Agricoltura, per investire della problematica il governo Musumeci, ma pare che occorra un apposito progetto dei comuni per delimitare gli interventi sul Sosio-Vedura, che trasporta annualmente a mare oltre 100 milioni di metri cubi d’acqua, e per trovare le coperture economiche con i finanziamenti europei. Ma si tratta di un iter lungo, con piogge ed esondazioni sulla testa degli agricoltori e delle loro aziende.





