Ribera: Ritardi nella demolizione e ricostruzione delle 10 palazzine popolari. Il sindaco Pace “Non è colpa nostra”

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Ancora ritardi nella ricostruzione delle 10 palazzine di case popolari di Largo Martiri di via Fani a Ribera, sgomberate con l’ordinanza sindacale fin dal 24 febbraio 2012 perché pericolanti. Lo denuncia Angelo Renda, segretario locale di Sel, che ha inviato una lettera al presidente della Regione Siciliana, al prefetto di Agrigento e al sindaco di Ribera con la quale lamenta che “oggi permane una situazione di stallo e incapacità inaccettabile a livello istituzione comunale – si legge nella nota – per evitare che la situazione non esploda e degeneri in “rivolta popolare”, si avverte la necessità di assegnare al prefetto la verifica dell’iter burocratico di ricostruzione dei 60 alloggi”.
Il problema è che l’Urega di Agrigento è pronto per bandire la gara di appalto, ma è bloccato dalla mancata cessione degli immobili da demolire da parte di qualche proprietario degli alloggi. Il sindaco di Ribera Carmelo Pace, che ha già avuto un primo incontro con il prefetto Diomede, sostiene: “Il comune di Ribera non ha alcuna responsabilità nei ritardi perché siamo di fronte ad un problema di natura giuridica circa la proprietà di un alloggio che deve essere ceduto al comune. Stiamo lavorando con il prefetto per trovare una soluzione immediata. Un altro incontro in prefettura è saltato per la vicenda che ha visto il rappresentante di governo impegnato a Lampedusa per gli sbarchi”.
Le 60 famiglie riberesi si trovano ad abitare in case prese in locazione e ad oggi pagate dal comune di Ribera.