Ancora una volta bare, ancora una volta dolore, ancora una volta tanta rabbia. Il comune di Cianciana ha ospitato ieri nel cimitero della comunità ciancianese altre quattro bare dei dispersi nell’ennesima tragedia di decine di immigrati morti nel “Marenostrum”. Anche il comune di Alessandria della Rocca ha accolto le salme di altri due naufraghi che sono stato sepolti sempre in mattinata.
Il sindaco di Cianciana Santo Alfano, con la fascia tricolore, nel suo breve discorso davanti alle quattro bare che ospitavano i quattro cadaveri senza nome, ma indicati con dei numeri astratti, ha avuto parole di sentito cordoglio, interpretando i sentimenti di tutta la comunità ciancianese.
Per i defunti è stata stimata un’età approssimativa: due ventenni e due di circa 35 anni. Alle ore 10 di ieri mattina, alla la presenza delle autorità locali e di cittadini pietosamente accorsi a dare un saluto ai giovani defunti sulle cui bare sono stati posti dei mazzi di fiori, il parroco della chiesa madre don Gioacchino Zagarrì ha dato la benedizione alle salme.
Tanta tristezza per i giovani deceduti e per loro famiglie, che forse non sapranno mai dove sono stati sepolti i loro cari, unitamente a tanta impotenza nei confronti di chi permette che centinaia di vittime di una guerra fredda e non dichiarata perdano la vita e la speranza di tutta una famiglia. “Non ci abitueranno mai ad tragico massacro di vite umane – ha detto il sindaco Alfano – sarebbe ora che i Capi di Stato prendano le giuste iniziative affinché tutto ciò finisca”.
Stessa cerimonia di tumulazione ieri mattina al cimitero di Alessandria della Rocca dove sono stato sepolti altri due naufraghi anonimi arrivati con i carri funebri dalla banchina del porto di Porto Empedocle. Ad accoglierli, commossi, il sindaco Alfonso Frisco, l’arciprete don Giuseppe Mangiapane e tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio nel loro cimitero alle altre due salme, vittime dell’ennesima tragedia del mare.
Sentite le parole del sindaco Alfonso Frisco che ha detto “Li seppelliamo col cuore gonfio di dolore, pregando e sperando che queste tragedie non si verifichino più. Le nostre porte restano aperte non ai morti che onoriamo, ma soprattutto ai vivi che partono da paesi lontani alla ricerca di libertà e di un migliore tenere di vita”.
Nella tragedia del 4 ottobre 2013 quando nel Canale di Sicilia morirono annegati 330 nordafricani, Cianciana ed Alessandria hanno recitato la loro buona parte. A Cianciana furono accolte e sepolte 10 salme, ad Alessandria della Rocca furono tumulati 24 naufraghi. Tutti anonimi. Ad Alessandria un intero lotto cimiteriale è dedicato a loro.








