Rischiano di chiudere i centri siciliani di recupero della fauna selvatica e delle tartarughe marine per mancanza di fondi elargiti in passato dalla Regione Siciliana. Sul web è stata aperta da qualche giorno un raccolta di firme per chiedere al presidente Crocetta l’erogazione dei fondi relativi al 2013. Dei quattro centri attivi in Sicilia, quello presente da diversi anni a Cattolica Eraclea rischia, a partire dai primi giorni del nuovo anno, la chiusura totale con l’abbandono di tutti gli animali, volatili e tartarughe, oggi in cura, prima della loro liberazione. Oggi mancano i finanziamenti regionali per potere approntare cure, terapie, farmaci, attrezzature tecniche e perfino il cibo necessario per sfamare gli animali. Per questa ragione la petizione.
Nella struttura di Cattolica Eraclea, in attività da oltre 10 anni, operano per 365 giorni l’anno e in H 24, un veterinario e diversi volontari che hanno salvato in questi anni centinaia e centinaia di esemplari di aquile, tartarughe marine, gufi, istrici, falchi, fenicotteri e tante altre specie protette, i quali ben curati sono stati rimessi in libertà dopo la guarigione. Non è stato erogato alcun centesimo per il 2013 e non vi è alcuna disponibilità economica per il 2014 per cui anche il centro di Cattolica Eraclea sarà costretto a sospendere l’attività e a chiudere i battenti. Il centro, oltre a salvare tanti animali, ha contribuito a diffondere nella popolazione, tra i giovani, la cultura naturalistica e a formare centinaia di operatori del settore.
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Attualità & Cronaca Cattolica Eraclea: Appello per salvare i centri di recupero della fauna selvatica





