Ci siamo. Si avvicinano le vacanze di Natale. Per molti questo è il periodo dell’anno più bello, vuoi per l’atmosfera che si respira, vuoi per le scuole chiuse, vuoi per le serate che si passano in famiglia e con gli amici. Certo, mancano ancora venti giorni alla vigilia, ma già iniziamo a calarci nello spirito natalizio. C’è chi aspetta il giorno dell’Immacolata per adornare le proprie case con l’Albero e il Presepe, c’è chi l’ha già fatto. Quanto è bello fare l’albero di Natale, ma ricordate che poi lo dovrete pure disfare quindi, non esagerate con le luci, rischierete di rimanere aggrovigliati. In alcune case l’albero resiste fino al 20 gennaio (un po’ per “lagnusia”, un po’ perchè dopo la fatica fatta ce lo godiamo qualche giorno in più).
La corsa ai regali. Come ogni anno ci promettiamo di fare regali originali, ma poi si sa che finiamo col regalare sciarpe e guanti. Più drammatica è la situazione del fidanzato che deve scegliere il regalo per la sua ragazza. Si ritiene sia il momento più stressante della vita di un uomo. Per facilitare questo compito, l’astuta ragazza già da novembre inizia a lanciare segnali e frecciatine su cosa le potrebbe piacere, anche per evitare, nel momento della consegna del regalo, l’interpretazione da oscar per fingere che le piaccia veramente: Ooohhh che bello! Mi serviva! (dovresti vedere la tua faccia mentre lo dici).
Altra tappa fondamentale è l’organizzazione dei pranzi e delle cene. Prima della scelta delle pietanze, momento saliente dal quale dipenderà la serenità delle nostre famiglie è la separazione dei pranzi e delle cene. Ed inizia il giro di telefonate per la pianificazione del calendario. Perchè se il Natale è festeggiato a casa nostra, automaticamente il Capodanno tocca a nostra zia. Per intenderci, “una festa ciascuno”. Nei giorni di festa le nostre cucine non hanno nulla da invidiare a quelle dei grandi ristoranti. Ti svegli alle otto di mattina e nell’aria c’è già odore di agnello con le patate.
Non c’è Natale senza carte. Per la maggioranza della popolazione riberese la partita a poker è d’obbligo. Già si inizia ad organizzare i tavoli, rigorosa la separazione tra maschi e femmine. Sì, perchè il poker maschile è ritenuto molto più serio di quello femminile. Questa convinzione non sarebbe difficile da smentire, visto che le donne con il vizio delle carte sanno essere molto pericolose. Ma comunque, lasciamo credere ai signori uomini che le donne non siano all’altezza di sedersi al loro stesso tavolo. Certo, va anche detto che il poker delle ragazze è molto più rilassato, perchè, tra una mano e l’altra, il gioco può anche bloccarsi per dieci minuti, ritrovandosi a parlare di capelli, manicure, cosa indossare la notte di Capodanno, e piccole dosi di “sparlittiu”, che non guasta mai. Poi ci sono gli affezionati del mercante in fiera, quelli che sembrano nati proprio per vendere all’asta le carte; in più c’è l’addetto alla separazione dei premi, operazione che può richiedere anche più di un quarto d’ora per cercare di bilanciare il primo e l’ultimo. Piccolo consiglio: se ti sono toccati in sorte il “lattante” e il “cane” sappi che si sono ridotte le tue probabilità di vincita. Per finire, c’è l’intramontabile tombola. Ma la tombola è più da post-pranzo di Natale. Si gioca per tenere buoni i bambini e per ridere delle nonne che non sentono i numeri chiamati. Le serate passano così, tra una mano vincente e l’altra no, ad ingurgitare patatine e salatini (dopo la befana iniziamo la dieta, cascasse il mondo!), per finire la serata con una bella fetta di pandoro, perchè i canditi e l’uvetta del panettone,diciamocelo, non piacciono a nessuno.
Ma l’evento dal quale dipende tutta la nostra esistenza è la notte di Capodanno. Già si iniziano a fare proposte sul dove andare, ma alla fine, se c’è il veglione organizzato vicino casa, la scelta ricade sempre su quello (decisione saggia). Per i non amanti del ballo, l’alternativa è organizzarsi in casa con gli amici o in giro per il paese. Anche questa è una decisione saggia, perchè loro non torneranno a casa con i piedi distrutti, e morti di freddo. Ma comunque, qualsiasi cosa si faccia, il nuovo anno arriverà, e arriverà anche il momento in cui, con solo 4 ore di sonno, dovrete alzarvi per andare a pranzo da vostra zia, sembrando dei veri e propri vegetali.
Ma vi siete mai chiesti perchè il 24 dicembre e il 31 gennaio intorno alle ore 19:00 il traffico a Ribera va in tilt?
È la popolazione femminile che all’ultimo minuto va a comprare i collant per la serata.





