Si mobilitano le popolazioni contro il caro Tares e contro le bollette salate dell’acqua. A scendere sul piede di guerra sono i cittadini di Cattolica Eraclea e Montallegro che hanno annunciato i primi una giornata di mobilitazione generale e i secondi un incontro urgente con l’amministrazione comunale. A Cattolica Eraclea ad organizzare lo sciopero programmato per martedì 10 dicembre sono stati il movimento “Solo per Cattolica”, coordinati da Salvatore Spataro, Italo Tavormina, Antonino Cammalleri e dal consigliere comunale Angelo Di Dio. La protesta, rivolta a Girgenti Acque per le bollette salatissime pervenute per abitazioni vuote da anni, affronterà i temi del caro Tare e della crisi dei settori produttivi della cittadina, agricoltura, artigianato e commercio.
A Montallegro monta la protesta perché il comune ha approvato, con i voti della maggioranza amministrativa, il piano tariffario della Tares che aumenta gli importi per i cittadini al 50 per cento, ma porta le tasse per alcuni esercizi commerciali (bar, pizzerie, ristoranti, fiorai) ad un aumento del 300-400 per cento rispetto a 2012. Il consigliere di minoranza Giovanni Cirillo sostiene che “con la Tares si rischia il declino economico del paese e si inducono gli esercenti commerciali a chiudere negozi e attività”. Cirillo propone agli amministratori comunali di lasciare nelle casse municipali le indennità che assommano complessivamente a circa 90 mila euro. I commercianti hanno chiesto un incontro a sindaco e giunta.





