Candy Crush Saga: Le caramelle creano dipendenza

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Se il Time, uno dei più autorevoli e prestigiosi settimanali del mondo, in particolare per quanto riguarda la politica e l’economia internazionale, scrive che Candy Crush Saga crea dipendenza, non siamo nelle condizioni di poter smentire la notizia.
A un anno dal lancio, questa applicazione per sistemi operativi mobili è stata giocata circa 150 miliardi di volte ed è prima in classifica su iOS, Android e Facebook. Un sondaggio condotto da “Ask Your Target Market” su un campione di 1.000 giocatori ha scoperto quanto segue.

Il 32% dei giocatori ignora amici e parenti. Se siete ad un livello a tempo che vi chiede di raggiungere un determinato punteggio entro 60 secondi, è ovvio che ignorerete vostra madre che vi dice che è pronto in tavola, così come è ovvio che ignorerete il malcapitato che ha deciso di bussare alla vostra porta proprio in quel momento.

Il 28% gioca durante l’orario lavorativo. Anche questo dato è difficile da smentire, soprattutto se ad un tratto senti dire dal tuo vicino di scrivania: “Denuncerò la King (la società che ha creato il gioco) perché questo livello è impossibile da passare”. Quante facce concentrate e attente dietro ai computer, che a vederle da fuori sembra si stiano scervellando su conti impossibili da far quadrare, o su chissà quali ricerche di mercato, e invece sono lì che aspettano 4 o più caramelle da mettere in fila perché se arriva la bomba super sai quante gelatine rimuovi.

Per il 10% dei giocatori, Candy Crush è argomento di discussione con gli amici. E anche qui ce ne sarebbero cose da dire. Ce l’avete anche voi l’amico che si dà le arie perché vi ha superato nei livelli? O quell’amico che è ancora qualche livello dietro al vostro e che vi manda messaggi del tipo:”Inizia a guardare lo specchietto retrovisore perché fra un po’ mangerai la mia polvere?”. Quante discussioni sulle strategie da mettere in atto, anche se alla fine si sa che è solo fortuna. Ma tra giocatori c’è anche solidarietà, perché se un amico ti chiede di provare a passare il suo livello non puoi tirarti di certo indietro.

Il 30% dei giocatori è completamente dipendente. E su questo non ci piove.

In questa ricerca andrebbe, però, calcolata anche un’altra percentuale, ovvero quella delle amicizie decennali messe in crisi da Candy Crush. Perché può pure capitare che arrivi la telefonata del tuo amico/a che con tono minaccioso ti chiede perché ancora non gli hai sbloccato il livello, visto che ti ha mandato la richiesta “già” da dieci minuti. Per non parlare di chi è costretto a rendere nota ad amici e parenti la propria password di Facebook, perché se non sei in casa, pronto a distribuire vite ai drogati di caramelle in crisi di astinenza, le cose per te potrebbero mettersi davvero male.