Burgio: Attesa per l’udienza di convalida del motociclista investitore

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C’è attesa per l’udienza o meno di convalida dell’arresto del giovane ventenne di Burgio che nella notte tra sabato e domenica ha investito con la sua moto un agricoltore di Lucca Sicula, Vito Azzo, di 67 anni, causandone la morte. Sarà il Gip della Procura della Repubblica presso il tribunale di Sciacca forse nella giornata di oggi, o di domani, considerando che ci si trova alla vigilia della festività di ferragosto, ad emettere il provvedimento.

Si sa che per il giovane allo stato attuale si trova agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in via Sala, dopo che è stato medicato per le ferite riportate nello scontro tra la sua moto e l’agricoltore, avvenuto di notte in contrada “Vallonello”, in territorio di Burgio. I carabinieri della stazione burgitana hanno provveduto subito a porre sottosequestro il mezzo del giovane, G. C. le sue iniziali, con un deposito già avvenuto presso una ditta specializzata di Sciacca.

Intanto, per ricostruire la dinamica del grave sinistro stradale, sull’arteria che porta al santuario del Rifesi, in occasione della processione dell’immagine del Crocifisso, si sono appresi altri particolari, riscontrati dalle perizie delle forze dell’ordine. Pare che il giovane fosse alla guida di una moto da competizione sportiva di circa 450 centimetri cubi di cilindrata, senza fari di illuminazione e targa, su una strada comunale esterna all’abitato leggermente in salita. Al buio, nelle prime ore del mattino, intorno alle 5, il motociclista non ha visto l’agricoltore di Lucca Sicula che era sceso dalla sua utilitaria, una Fiat Punto, e si stava dirigendo, attraverso la strada d’asfalto, verso un suo podere ad oliveto.

Lo scontro è stato violento e Vito Azzo è morto sul colpo, sotto gli occhi stupefatti della moglie e della cognata che, rimasti in macchina, si erano spostati da Lucca Sicula a Burgio per partecipare alla processione del tradizionale pellegrinaggio religioso. Pare inoltre che il motociclista non era in possesso della patente di guida, che non avrebbe mai conseguito. Sembra pure che l’esito degli esami tossicologici sul giovane abbiano dato esito positivo.