La stagione estiva non deve fare calare l’attenzione sul Polo universitario di Agrigento, anzi. Proprio in questi giorni bisogna rafforzare l’idea di programmazione non solo didattica, ma anche e soprattutto di quella legata al futuro. Il cambio guida alla Provincia di Agrigento, alcuni avvicendamenti all’interno del Polo e l’attuale situazione in cui versa l’Università ad Agrigento ci preoccupa.
Occorre non dimenticare che Il diritto allo studio va salvaguardato: deve rimane un imperativo da cui non si può prescindere. Un territorio, la nostra provincia ed i nostri giovani non dovranno mai trovare impedimentiche possano frenare o annullare ogni progetto o percorso di studio desiderato.
Il Polo universitario non può rappresentare qualcosa da salvare ogni anno, piuttosto deve essere uno strumento che si autoalimenti, che svolga una funzione economica e sociale per il nostro territorio. Anche per questo, in queste ore, sono a lavoro per avviare una conferenza dei servizi che abbia come protagonisti principali le istituzioni e tutti coloro che possono incidere affinché il Polo di Agrigento possa sganciarsi da un’empasse pesantemente evidente rilanciandolo verso un progetto che muova gli ingranaggi di quell’economia reale di cui la nostra provincia ha bisogno e di cui ognuno di noi potrebbe servirsi.
Il tema sempre più attuale del Polo universitario da ripensare, monitorare e ravvivare per essere offerta e strumento economico di qualità, tocca inevitabilmente anche la questione edilizia scolastica delle scuole su cui ho già trovato totale apertura dal parte del Commisario Infurnari.
Negli anni passati ed in particolare negli ultimi mesi con i casi “Fermi” e “Tortorelle”, e non solo, si è riaperta la ferita di quell’edilizia scolastica assai fragile, che senza dubbio e con tutti gli sforzi possibili deve essere guarita guardando alla dignità ed alla sicurezza degli studenti, oltre che all’ammodernamento dei tanti edifici esistenti nel nostro territorio. “Abbassare la guardia” rischiando di far entrare questi problemi nel dimenticatoio, come per troppo tempo è accaduto, è un pericolo presente da scongiurare. Anche per questo motivo, nell’esercizio delle mie funzioni continuerò a fare il possibile per mantenere alta l’attenzione cercando di unire le forze di chi potrà, almeno in parte, porre rimedio a queste difficoltà.
Infine anche il diritto allo studio dei ragazzi diversamente abili, questione che solleverò a giorni con un’interpellanza parlamentare, è uno delle tre grandi questioni da affrontare e porre con fermezza sui “tavoli che contano”. Ecco perché, ancora una volta, ho interessato personalmente il Ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della RicercaCarrozza, che si è già resa disponibile a venire ad Agrigento per una visita nei nostri luoghi di cultura.
UFFICIO STAMPA ON. MOSCATT



