Ad una buona settimana dalla riapertura totale della viabilità veicolare sulla strada statale 115, uno dei grandi tubi Armco, posti sul letto del fiume Verdura, ha subìto, a causa dell’intenso traffico degli automezzi, una ovalizzazione che ha incuriosito e impensierito quanti si trovano a viaggiare sull’unica arteria statale che oggi collega le province di Agrigento, Trapani Palermo.
Scendendo sul letto del fiume Verdura, si vede chiaramente che il primo dei quattro tubi Armco, posto sulla sponda destra del corso d’acqua, lato Sciacca, non è più rotondo come gli altri tre situati accanto, ma è diventato di forma ovale (nella foto è quello a destra), avendo subito una deformazione causata forse dal peso di diverse migliaia di veicoli che vi passano sopra quotidianamente o dalla spinta laterale della spalla del vecchio pronte crollato su cui è stata costruita questa gigantesca passerella viaria.
L’inconveniente è stato notato da diversi cittadini da alcuni agricoltori che hanno lanciato un appello sui network come facebook per segnalare all’Anas la deformazione che viene definita “anomala”. Dalla foto che mostriamo si evince chiaramente che il cerchio della grossa tubazione di acciaio (quella a destra) è diventato ovale.
All’Anas non sembrano preoccupati più di tanto perché reputano che la deformazione non sia un’anomalia, ma che possa rientrare nella normalità del movimento dell’opera pubblica che è sicurissima, come attesta il recente collaudo statico che è stata effettuato prima della riapertura al transito della strada. Sembra – ci è stato riferito ufficiosamente all’Anas – che nel momento del collaudo i tecnici hanno preso visione della formazione e hanno attestato che l’inconveniente non inciderebbe per niente sulla piena sicurezza dell’arteria statale rimessa a nuovo, dopo il crollo del viadotto Verdura.
I cittadini chiedono una periodica verifica della situazione statica del novello ponte, mentre diversi agricoltori, che hanno le aziende agricole a ridosso del viadotto si domandano se il letto del fiume Verdura dovrà essere sistemato idraulicamente dall’Anas o dal Genio Civile di Agrigento, che ne ha competenza, per regolare le eventuali piene della prossima stagione invernale le cui acque potrebbero esondare ed invadere, come qualche volta è già accaduto anche nello scorso marzo, migliaia di ettari di agrumeto.





