Calamonaci-Villafranca Sicula: l’Anas ripari le strade del percorso alternativo

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Il ponte sul fiume Verdura è stato ricostruito, la circolazione veicolare è tornata normale sulla strada statale 115, ma molte strade del percorso alternativo sono rimaste danneggiate dal passaggio dei grossi camion articolati e hanno bisogno di essere riparate. Questo è quanto sostengono i sindaci di Calamonaci e di Villafranca Sicula, rispettivamente Enzo Inga e Mimmo Balsamo, che hanno scritto in questi giorni delle lettere al compartimento regionale dell’Anas e al prefetto Ferrandino con la richiesta specifica di avere riparate al più presto le arterie comunali che per tre mesi e mezzo hanno dovuto sopportare un transito veicolare superiore alle loro possibilità.

Si tratta delle strade comunali presenti sia nel tessuto urbano che sul territorio dei due comuni di Calamonaci e di Villafranca Sicula che hanno dovuto sopportare, dal 2 febbraio al 13 maggio scorso, il transito quotidiano di decine e decine di migliaia di mezzi pesanti che per il loro peso hanno danneggiato la sede stradale e hanno causato anche delle frane che oggi devono essere riparate perché alcune di esse sono diventate intransitabili.

“Noi abbiamo dato la disponibilità a creare nei nostri paesi e sul territorio il percorso alternativo per fare passare i mezzi che hanno viaggiato tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo – ci dicono i primi cittadini Inga e Balsamo – ma nelle conferenze di servizio e durante i tanti vertici fatti alla protezione civile e in prefettura ci è stato assicurato che le nostre arterie sarebbe state danneggiate se avessero riportato danni. Il fondo stradale danneggiato e qualche frana oggi sono sotto gli occhi di tutti e rendono difficoltoso il tradizionale transito dei veicoli e dei mezzi agricoli che potrebbero subire dei danni”.

Il comune di Villafranca Sicula ha addirittura adottato  nei mesi scorsi una delibera di consiglio comunale con la quale chiedeva all’Anas la riparazione dei danni arrecati alle strade interne. Il comune di Calamonaci ha scritto in questi giorni una nota con la quale chiede l’intervento dell’azienda nazionale delle strade statali. L’Anas, in questi mesi, ha riparato sul percorso alternativo la SS 386 e qualche strada comunale, ma molto resta ancora da fare per dare sicurezza a quanti quotidianamente viaggiano, subiscono disagi e danni ai veicoli. Bisogna prevenire per evitare pericoli per gli automobilisti.