Arriva la replica del consigliere Nicola Inglese ai servizi realizzati dalle due emittenti televisive di Sciacca, Trs ed Rmk. La questione ruota attorno alla ripresa tv e in streaming dei consigli comunali di Ribera. Tutto è nato dalla lettera inviata dai consiglieri comunali Nicola Inglese e Tommaso Pedalino (leggi l’articolo) al Presidente del Consiglio comunale di Ribera, alla quale sono seguiti la replica delle due emittenti saccensi, un comunicato stampa del sindaco Carmelo Pace (leggi l’articolo) e un post dell’associazione Sos Democrazia (leggi l’articolo).
Di seguito l’ultimo comunicato stampa del consigliere Nicola Inglese in risposta alle due emittenti tv:
“Le due emittenti televisive di Sciacca, durante gli odierni notiziari hanno trasmesso un servizio su un presunto atteggiamento di ostilità e di preclusione nei confronti delle TV locali, assunto dai consiglieri comunali di Ribera, Inglese e Pedalino. Tutto ciò, determinato dal contenuto della nota indirizzata al presidente del Consiglio, nella quale si richiedeva di identificare una piattaforma internet per consentire la divulgazione dei Consigli Comunali di Ribera tramite “web”.
Evito di usare toni enfatici per dichiarare l’utilità e la professionalità che hanno avuto e continuano ad avere le TV locali, sarebbe un giudizio troppo ovvio e scontato, tanto da apparire stucchevole. Penso, pertanto, che dire “A RIBERA SI LAVORA CONTRO LE TV LOCALI”, sia una affermazione ad effetto mediatico.
Lusingato e sorpreso per l’attenzione rivolta, ho deciso di chiarire epistolarmente alcune valutazioni fatte, sicuro che la verità prevarrà ed eliminerà ogni equivoco, anche se sono consapevole dell’impari capacità nel controbattere i potenti mezzi di comunicazione.
Fatta questa premessa, desidero informare che in diverse riunioni dei capi-gruppo, si è discusso sull’utilizzo delle TV durante i lavori del Consiglio Comunale. E’ stato interessato sull’argomento il ragioniere capo, il quale per iscritto ha dato parere tecnico-contabile negativo all’impegno di spesa per le riprese TV per problemi di bilancio e per il rischio di creare un danno all’Ente, trattandosi di spese non obbligatorie.
Per tale ragione, infatti, gli ultimi Consigli Comunali non sono stati trasmessi da nessuna emittente TV, pur essendo in discussione qualificanti punti all’OdG.
Da questo assunto, quindi, non restava che scegliere: o continuare ad non avere “RIPRESE TV” oppure ovviare con “RIPRESE a mezzo WEB” a titolo gratuito, non escludendo, eventualmente, che sia lo stesso Ente ad espletare il servizio.
Quindi è facilmente comprensibile che non si è voluto proibire le riprese delle emittenti locali, bensì, in loro assenza, cercare di continuare a dare un servizio alla cittadinanza con il “web”. Non penso, pertanto, che la proposta sia, come è stato scritto da un rappresentante delle Tv locali, “una scarsa lungimiranza di politici senza visione” ( forse senza visione tv??!!).
Sono profondamente frastornato e rammaricato, invece, nell’apprendere delle difficoltà economiche delle emittenti saccensi, ma mi rifiuto di pensare che il venir meno dell’incasso (€ 700,00 circa per ogni seduta) di qualche ripresa televisiva del Consiglio Comunale di Ribera, può determinare sugli schermi delle TV locali, (come è stato scritto) la visione di “ un solo colore – il nero -”.
Sono note le difficoltà economiche di tutti i settori, ma la paventata chiusura delle emittenti locali sembra essere una affermazione <frutto di strategia giornalistica>, così come lo è la velata insinuazione nello scrivere che si è voluto “ preferire qualche sito web riberese amico“.
Ciò è chiaramente falso in quando eventuali riprese web dovrebbero essere effettuate a titolo gratuito. Mi auguro, anzi, che ci sia un fantomatico ed ipotetico amico che dia la propria disponibilità. Sono certo che si favorirebbe esclusivamente la cittadinanza.
Intendo, inoltre, chiarire che sono a conoscenza che le emittenti locali trasmettono i Consigli Comunali in streaming, ma ciò, può avvenire esclusivamente se il Comune ha la possibilità economica di richiedere la ripresa televisiva.
Tanti equivoci qualche polemica potevano essere evitati se nel dubbio, si usava la diligenza di informarsi direttamente con gli autori della nota o con chi poteva effettivamente conoscere la problematica.
In conclusione, per sfatare qualsiasi dubbio, desidero ricordare che sono stato uno di quei Consiglieri Comunali che si sono autotassati per assicurare qualche ripresa televisiva. Spero che in una prossima occasione ci sia la disponibilità a contribuire da parte di tutti i Consiglieri Comunali, ma anche, di autorevoli figure amministrative che così avranno l’occasione di partecipare con risorse personali, oltre che a dispensare lusinghieri ed esaltanti giudizi nei confronti delle emittenti locali. Nessuna diatriba; semplicemente un involontario equivoco che spero si sia chiarito”.





