Caltabellotta: Il sindaco chiede lo stato di calamità per gli incendi nelle campagne

104

 

 

Il Comune di Caltabellotta richiede lo stato di calamità naturale. L’amministrazione comunale è al fianco degli agricoltori e dei cittadini che hanno subito gravi danni alle proprie imprese, a causa delle forti ondate di calore che hanno contribuito al propagarsi di fenomeni incendiari.

“Con un’apposita delibera di giunta, approvata nei giorni scorsi – scrive il sindaco Biagio Marciante – abbiamo già provveduto a chiedere la dichiarazione di stato di calamità naturale, trasmettendo la nota al Governo centrale e al Governo regionale. Nello scorso mese di luglio, i fenomeni incendiari hanno interessato circa 800 ettari del territorio di Caltabellotta. Ingenti danni ai pascoli, agli allevamenti e, in particolare, alle colture olivicole e agrumicole. Danni che, inevitabilmente, provocheranno una perdita significativa della produzione. Per tale ragione, ci siamo attivati immediatamente per richiedere alla Regione Siciliana e alle autorità competenti lo stanziamento di fondi e risorse per attuare misure di sostegno alle imprese agricole colpite, al fine di mitigare gli effetti negativi sulla produzione e sostenere l’economia locale”.

Per l’amministrazione comunale si tratta di settori chiave che rappresentano una fonte vitale di reddito per molte famiglie di Caltabellotta. I cittadini vengono invitati a segnalare possibili episodi sospetti e a collaborare con le autorità competenti, convinti che dietro i recenti fenomeni incendiari ci sia certamente la mano dell’uomo.