Sono iniziati i lavori in ospedale per la realizzazione del pronto soccorso generalista, dato che quello già esistente da circa sei mesi è stato trasformato in covid per l’arrivo della pandemia che ha portato il nosocomio riberese alla trasformazione in Covid Hospital provinciale. Questo è quanto ha assicurato giovedì pomeriggio il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Mario Zappia nel corso del tavolo tecnico, appositamente organizzato dall’amministrazione comunale riberese, nella sala dei sindaci del palazzo di città, su richiesta dell’associazione “Uniti per l’ospedale”.
Il dott. Zappia ha confermato che gli impegni assunti dall’Asp il 3 giugno scorso stanno per essere rispettati e ha annunciato anche per l’ospedale riberese la nascita dell’unità operativa di pneumologia che partirà tra breve con gli ambulatori e con la presenza di due medici specialisti. Il vertice sanitario ha fatto registrare gli intervenuti il commissario Mario Zappia, il sindaco Matteo Ruvolo e il presidente del consiglio Vincenzo Costa, il direttore del distretto sanitario Giuseppe Amico, il direttore sanitario dell’ospedale Salvatore Cascio, la presidente della VI commissione Sanità dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo e per l’associazione “Uniti per l’ospedale” Riccardo Romano.
E’ stato precisato che i lavori nell’area dei servizi del poliambulatorio hanno preso il via ieri, che si dovrebbero concludere nel giro di due mesi e che saranno spesi circa 180 mila euro. Soddisfatto il sindaco Ruvolo. “Non ha importanza il nome, pronto soccorso, pta o altro – ha detto il primo cittadino – ciò che conta che venga assicurata agli utenti di tutto il comprensorio l’offerta sanitaria che veniva data prima dell’arrivo del covid-19. Ciò eviterà l’intasamento del primo soccorso all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca dove arriva l’utenza di mezza provincia”.
Per la campagna vaccinale è stato detto che a Ribera è stato raggiunto quasi l’80 per cento nella somministrazione ai cittadini.






