Dal covid 19 si può guarire, specie se l’assistenza è oculata ed attenta. Ne sa qualcosa un’arzilla centenaria di Menfi che nella giornata di venerdì è stata dimessa perché guarita dall’infezione di cui era rimasta vittima. Ne ha dato l’annuncio il primario, dott. Fabrizio Pulvirenti, della nuova divisione di Malattie Infettive del Covid Hospital provinciale in funzione a Ribera dal marzo scorso.
Si tratta di un importante traguardo per il reparto perché viene smentita la voce che in questi mesi dipingeva il nosocomio riberese come l’ “ospedale della morte”. A Ribera sono arrivati per sei mesi tanti pazienti da tutta la provincia e talvolta anche dalle province limitrofe come Trapani e Palermo e sono capitati decessi e guarigioni.
La nonnina era stata ricoverata nell’ala destra del primo piano dell’ospedale della circonvallazione due settimane fa perché affetta dal covid. Era stata accompagnata dai familiari che erano apparsi molto preoccupati per la salute della vegliarda che per fortuna non presentava altre gravi sintomatologie. La vecchietta è stata ricoverata in regime ordinario covid o sub intensiva ed è stata presa in carico dal personale medico con particolare attenzione per donna in età secolare. Il prof. Pulvirenti ha assicurato che alla donna è stata evitata, nelle cure, la ventilazione invasiva che avrebbe potuto compromettere la respirazione polmonare. La centenaria ha reagito bene, è migliorata subito di giorno in giorno ed è stata dimessa perché guarita.
“Si può gioire perché dal covid si guarisce – ci dice il primario di Malattie Infettive dott. Fabrizio Pulvirenti – la morte è sempre una tragedia, a Ribera ce ne sono state tante, da tutta la provincia ma va detto che i guariti sono stati più dei decessi. Certamente abbiamo avuto il reparto pieno e abbiamo lavorato con l’organico quasi al completo. Il bilancio è positivo. Anche se nei mesi scorsi, in piena pandemia, siamo stati descritti come l’ospedale della morte”.
Oggi il reparto di Malattie Infettive provinciale di Ribera può contare su due medici infettivologi e sul personale sanitario abbastanza sufficiente. Pare che l’Asp di Agrigento assegnerà nelle prossime settimane qualche altro medico alla divisione. Oggi la situazione appare tranquilla perché non vi sono più ricoverati covid generici, anche se si attende il trasferimento di alcuni pazienti dal San Giovsanni Di Dio” di Agrigento. Nel reparto intensivo del “Fratelli Parlapiano” vi sono soltanto due soggetti ricoverati.






