Ribera: l’Istituto Musicale Toscanini dalla Provincia alla Regione

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Buone notizie per l’istituto musicale superiore “Arturo Toscanini” di Ribera che passa, dal prossimo anno scolastico, dal punto di vista della gestone istituzionale e finanziaria dalla Provincia Regionale di Agrigento alla Regione Siciliana. La norma è prevista nell’approvazione del bilancio finanziario della regione, grazie alle sollecitazioni della deputazione agrigentina.

Ne ha dato notizia ieri sera la deputata regionale dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo (nella foto sotto), che ha espresso soddisfazione per l’approvazione, in sede di Commissione Bilancio, dell’emendamento aggiuntivo alla Finanziaria Regionale, riguardante la salvaguardia del finanziamento degli Istituti Superiori Musicali di Ribera, Caltanissetta e Catania, fino ad oggi a carico dei Bilanci delle cessate Province Regionali.

La Rocca Margheriota davanti l'Ars

L’istituto musicale “Toscanini” potrebbe passare tra qualche anno al consorzio dei comuni che sarà certamente costituito nel comprensorio occidentale della provincia e che farà capo a Ribera o a Sciacca, non appena termineranno le competenze della Provincia Regionale di Agrigento, ormai soppressa.

L’emendamento, presentato dalla deputata agrigentina, finalizzato alla salvaguardia delle tre strutture siciliane,  è stato approvato nelle more che il finanziamento sarà trasferito ai Consorzi di Comuni che andranno a sostituire le Province.

“Assieme ai colleghi Vincenzo Fontana e Michele Cimino, che hanno fortemente sostenuto l’iniziativa – dice l’on. Margherita La Rocca Ruvolo – abbiamo salvaguardato una prestigiosa realtà che rappresenta un fondamentale baluardo culturale del territorio e un punto di riferimento per tantissimi giovani siciliani”.

“E’ un’ottima notizia per la nostra istituzione che verrà così salvaguardata – ci dice al telefono il direttore del Toscanini Prof. Claudio Montesano – sarà salvaguardata un’istituzione regionale, quella di Ribera che ha centinaia di studenti e decine e decine di docenti, sia sotto l’aspetto didattico, professionale e anche occupazionale. Diversamente sarebbe stata una perdita immane per il territorio e la sua popolazione, dato che il nostro istituto accoglie studenti provenienti da tutta la Sicilia e assicura sbocchi professionali  per tanti giovani musicisti e professori”.

(foto di Enzo Minio)