Potrebbe essere un’estate infelice per i villeggianti, i visitatori e i turisti che di norma scelgono la spiaggia di Piana Grande, a cinque chilometri dal centro abitato, per recarsi al mare, su un litorale del tutto tranquilli e ancora selvaggio. Dal 25 novembre scorso, quando una terribile alluvione si è abbattuta su città e territorio, la località balneare riberese non è più raggiungibile perché le uniche due strade di accesso, quella provinciale la Magone-Piana Grande e quella comunale che viaggia lungo il litorale da Seccagrande, non sono transitabili nemmeno a piedi perché alcune frane hanno portato via il terreno e anche il nastro di asfalto.
L’estate ormai è alle porte e diversi proprietari di villini, lungo la spiaggia, non possono scendere sul litorale perché dal costone, che sovrasta la spiaggia, non si passa proprio.

Come non è transitabile la strada in terra battuta che arriva da Seccagrande perché l’acqua piovana ha danneggiato l’arteria, scoprendo perfino nel sottosuolo le grosse tubazioni della condotta fognaria che dalla località balneare arriva sino al depuratore comunale di contrada “Torre”.
In aggiunta a tali difficoltà, va detto che la strada provinciale che da Ribera porta a Piana Grande da mesi è stata chiusa al transito veicolare per le numerose frane del costone e gli automobilisti che vi passano corrono dei pericoli e transitano a proprio rischio. Una situazione generale molto precaria che richiede interventi urgenti sia parte dell’ex Provincia di Agrigento, oggi Libero Consorzio, che da parte dell’amministrazione comunale riberese. Ormai sono ben sei mesi ormai che la precarietà è diventata una regola. Non si può impedire a diverse migliaia di visitatori di recarsi al mare.





