Ato Idrico: Stamane conferenza stampa dei sindaci in Provincia ad Agrigento – Domani consigli comunali in 21 paesi – Ieri 17 sindaci alla Regione Siciliana contro i commissari

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Tiene banco in provincia di Agrigento ormai da alcune settimane il problema dell’Ato Idrico con iniziative parallele che coinvolgono sia i 17 sindaci chiamati “ribelli” perché non hanno consegnato le reti idriche a Girgenti Acque e sia i 21 sindaci cosiddetti “pentiti” che hanno consegnato le reti idriche e fognanti alla società che si occupa del servizio e che ora vogliono gestire in proprio la distribuzione.
Una conferenza stampa sarà tenuta, presso l’aula Giglia della Provincia di Agrigento, stamattina, alle ore 11,00, in previsione delle riunioni dei consigli comunali in programma per domani sera. All’incontro di oggi dei sindaci “pentiti” è stata annunciata la partecipazione di 21 comuni sui 27 le cui reti idriche sono gestite oggi da Girgenti Acque.

Santo Stefano Q. riunione sindaci Ato Idrico FOTO MINIO
I consigli comunali dei comuni sono stati convocati domani alle ore 19 per discutere ed approvare, ognuno nella propria sede, l’atto deliberativo di avvio delle procedure per la gestione diretta del servizio idrico. Questo l’ordine del giorno unitario: “Criticità della gestione del servizio idrico e fognante nel territorio comunale. Presa d’atto del parere pro-veritate redatto dal consulente esterno dell’Amministrazione. Atto di indirizzo politico amministrativo preordinato alla gestione diretta del servizio idrico e fognario ad opera del Comune su tutto il territorio comunale. Atto di indirizzo politico amministrativo al sindaco, giunta e responsabile e/o funzionari, in merito alla revoca della concessione d’uso degli impianti idrici e fognanti”.
Intanto, ieri mattina a Palermo i 17 sindaci “ribelli” agrigentini, con altri 70 comuni siciliani, hanno incontrato nella Sala Gialla a Palazzo dei Normanni deputati, Anci, rappresentati del governo regionale ed è stato concordato che martedì la quarta commissione Ambiente dell’Ars, presidente Trizzino, voterà una risoluzione per la revoca dell’invio dei commissari regionali nei comuni non consegnatari e che entro marzo dovrà essere approvata dal governo regionale la legge di riordino del servizio idrico, pena la mobilitazione delle popolazioni dell’Isola.