RIBERA: Sciara, Perricone, Licata, Tummiolo, Kouyo, Fallea, Cacciafeda (58’ Calvaruso), Scarpitta (84’ Pontillo), Indelicato (79’ Carovino), Martorana, Concialdi. All. Talluto.
PRO FAVARA: Vizzì, Cusumano G. (58’ Capraro), Cusumano G., Riccobono, Cambiano, Cudia, Vaccaro (58’ Musumeci), Baldacchino, Bellavia (71’ Agliata), Monaco, Leone. All. Longo
Arbitro: Lo Bello di Agrigento.
Reti: 21’ Concialdi, 55’ Martorana (rigore), 83’ Carovino, 90 Martorana.
Il Ribera passa il turno grazie alla sonante vittoria contro i cugini del Pro Favara e per via anche della vittoria di misura conseguita all’andata sul campo neutro di Aragona. La partita finisce quasi al limite del buio quando capitan Martoraa segna la quarta rete per i biancocelesti. Un goal nel primo tempo e tre reti nella ripresa. Il più soddisfatto è l’allenatore riberese Francesco Talluto che al “Nino Novara” ha dovuto fare a meno di Venniro e Ciancimino, squalificati.
“La vittoria è stata meritata – precisa il tecnico riberese – i ragazzi sono stati un po’ sottotono nella prima parte di gara, ma poi hanno preso le misure e i risultati sono venuti fuori con il gioco e le reti. E’ chiaro che la squadra era incompleta e la rosa deve essere ancora rafforzata con nuovi atleti, almeno due, in arrivo. Stiamo lavorando sodo in vista dell’esordio di domenica in campionato. Il passaggio del primo turno l’abbiamo messo al sicuro”.
Niente da recriminare per il tecnico del Favara Longo, se non la traversa colpita in pieno da Bellavia quando la squadra perdeva per 1-0. “Se fosse stato goal – ci dice Longo – la gara poteva prendere un’altra piega, dato che nella parte iniziale della partita abbiamo avuto un predominio territoriale. Poi, dopo il 2-0, la squadra ha ceduto anche psicologicamente. I cambi hanno fatto il resto”. Le reti del Ribera sono state messe a segno da Concialdi (21’), Martorana, su rigore (55’), Carovino (83’), Martorana (90’). Il Ribera con Concialdi ha colpito una traversa al 77’.





