Il pizzo ad Agrigento e provincia, come funziona?

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Almeno una volta, alle scuole medie e forse anche alle superiori, il programma didattico degli studenti riberesi è stato il film su Peppino Impastato: “I cento Passi”. Il figlio del mafioso che ha messo in difficoltà il potente boss Tano Badalamenti o “Tano Seduto” come Peppino amava chiamarlo durante il suo programma radio, e che fu ucciso dalla mafia. In tantissime occasioni abbiamo omaggiato con frasi e cerimonie i nostri eroi più conosciuti: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Gli stessi che, quando erano vivi e vegeti e lavoravano per noi, erano attaccati e isolati. Pur crescendo in una provincia di forte condizionamento mafioso non è così inusuale che non veniamo a contatto con nessuna forma di imposizione criminale.

A meno che non siamo direttamente coinvolti, fino a quando non approfondiamo l’argomento, Cosa Nostra sembra una fiction, una costruzione fantastica. Se la percepiamo reale appare comunque lontana anni luce dalla nostra realtà. Oggi la mafia è strutturalmente cambiata rispetto alle epoche passate e in confronto a quanto letto nei vecchi libri. Non ci troviamo più di fronte al boss con coppola e lupara, con il grilletto facile. Questa parte, notoriamente conosciuta, è solo il braccio militare dei nuovi sistemi criminali. E non uccide così facilmente. Utilizza la strategia dell’inabissamento. Preferisce non fare tanto rumore. A un omicidio si sostituisce un atto intimidatorio. Meglio mettere l’attak nelle serrature o bruciare un mezzo di lavoro che uccidere un uomo. Fa poca notizia e permettere di tessere in tranquillità i rapporti con quella parte collusa e altrettanto responsabile della classe dirigente. Forza politica, economica e militare insieme. Questa è la mafia: forze unite per distruggere ogni radice di sviluppo possibile e umiliare costantemente la nostra terra.

Il pizzo è l’attività mafiosa più conosciuta che serve innanzitutto per rimarcare il proprio dominio sulla zona. Ma si utilizza un unico modus operandi in tutta la Sicilia? No. Funziona diversamente man mano che si zampilla da una provincia a un’altra. Nel palermitano, per esempio, l’estorsione è prevista “a tappeto”. Significa che per ogni attività passa il picciotto e richiede la parte, a dir loro dovuta. Nel far questo si adeguano alle possibilità economiche dell’esercente. Una persona che ha un tabacchino magari in una zona decentrata non avrà le stesse possibilità di un proprietario di un negozio di alta moda del centro. In questo modo, facendo pagare una parte proporzionata alle proprie disponibilità, marcano il loro dominio, fanno gruzzoletto e si mostrano quasi “benevoli e comprensivi” nei confronti della vittima.

Ad Agrigento e provincia invece funziona diversamente. Qui, come nel trapanese, c’è la mafia più pericolosa, silente, infiltrata in tutte le tessiture sociali. Il pizzo, inteso come compenso sulla percentuale dei propri guadagni o come quota fissa dei proventi in cambio di “protezione”, viene richiesto quasi esclusivamente ai grandi centri e alle grandi imprese. Per i piccoli esercenti, soprattutto dei paesi, si impone senza una precisa ricorrenza un “contributo in natura”. La frequenza dipende dalla disponibilità di chi s’incontra. Tu cos’hai un autolavaggio? Bene: io, tutti i miei parenti, a volte anche gli amici, veniamo a lavare la macchina da te. Hai un negozio di abbigliamento? Bene: io, tutti i miei parenti, a volte anche gli amici, veniamo a scegliere dei vestiti da te. Cosa vendi? Occhiali da sole? Bene: io, tutti i miei parenti, a volte anche gli amici, veniamo da te per gli occhiali da sole. Ovviamente ce ne andiamo e non paghiamo. E ognuno di noi va via con la macchina profumata, un vestito nuovo e gli occhiali da sole in testa. Tutto a costo zero. A costo zero per loro ma a notevole danno per chi “regala”, talvolta quasi inconsapevolmente.  Nel caso in cui il mafioso di turno abbia egli stesso un’attività, magari come copertura di affari illeciti e riciclaggio, la stessa sorte del ‘dono in natura’ spetta al fornitore. Questo è il nostro pizzo, più subdolo e meno conosciuto che altrove ma altrettanto efficace.