La rappresentazione delle tragedie greche di Siracusa sono uno dei momenti culturali di più alto rilievo, capaci di raccogliere pubblico non solo dalla Sicilia e dall’Italia, ma da tutto il vecchio continente. Mercoledì 21 maggio 2014, un nutrito gruppo di amici e di appassionati del teatro di Calamonaci e di Ribera hanno assistito alla rappresentazione della tragedia “Agamennone” di Eschilo. L’opera, messa in scena nel corso del 50° ciclo di rappresentazioni classiche, è stata curata nella regia da Luca De Fusco. Tra gli attori di punta Mariano Rigillo, nel ruolo di Araldo.
La trasferta in pullman è stata organizzata dall’associazione socio-culturale “Michele Palminteri” di Calamonaci che, nell’anno del “25ennale” della sua fondazione, non ha voluto mancare a quello che ormai è diventato un appuntamento annuale a tutti gli effetti. Un traguardo, quello della suddetta associazione calamonacese, che fa da sfondo ai 100 anni dell’INDA (Istituto Nazionale Dramma Antico). Una giornata curata nei minimi dettagli, che ha visto gli escursionisti visitare nel pomeriggio la splendida Isola di Ortigia. Non è mancata la solita capatina al Santuario della Madonna delle Lacrime, meta di religiosi e laici di ogni genere.
Quello andato in scena in un teatro greco gremito in ogni ordine di posto, è stato un lavoro diverso rispetto alle rappresentazioni esaltanti degli ultimi anni. Questo non per colpa degli attori, bravissimi e con una Giovanna Di Rauso (nel ruolo di Cassandra) sublime nella sua interpretazione, ma soprattutto per alcune caratteristiche tipiche del teatro di Eschilo: testo asciutto, coreografie abbastanza statiche, un Agamennone, che dà il titolo all’opera, privo di grandi acuti e incapace di far emozionare; il tutto davanti ad una scenografia molto tetra.
Ma quello che più è mancato è stato il pathos, l’approfondimento psicologico dei personaggi: elementi tipici, invece, del teatro di Sofocle e Euripide. Tuttavia, per gli amanti della cultura e del palcoscenico, rimane sempre un appuntamento da non disertare. La meravigliosa atmosfera del teatro greco all’imbrunire merita da sola il prezzo del biglietto.
FOTO DI GIOVANNI CAMPO







