Sono morti da soli, senza potersi dare aiuto a vicenda, nel dramma della solitudine più assoluta. Una morte silenziosa, nemmeno percepita dai vicini di casa, in un quartiere popoloso del centro storico, in via Gullo, civico 8, una traversa della via Marconi, a 500 metri dalla chiesa madre e a 250 dalla stazione dei pullman. Così sono morti, forse di inedia o per qualche malattia, Vincenzo Maniscalco, 65 anni, di Ribera, ed Enza Catanzaro, 55 anni, originaria di Sciacca. Erano conviventi da diversi anni.
I loro corpi senza vita sono stati scoperti dai carabinieri della tenenza di Ribera e dai vigili del fuoco di Sciacca che sono stati chiamati dai vicini di casa che si sono insospettivi dal fatto che i due non si facevano vedere da diversi giorni e per il cattivo odore che fuoriusciva dalla loro abitazione.
I due vivevano da soli, erano malati, soprattutto il Maniscalco, e non avevano figli e parenti vicini. Forse qualche cugino che di tanto in tanto li avvicinava. Il fratello dell’uomo abita a Vicenza e una sorella si è suicidata qualche decennio fa. I carabinieri che compiono le indagini, dirette dal comandante della compagnia di Sciacca Salvatore Marchese, e i vigili del fuoco hanno subito capito che la morte dei due era riconducibile al dramma della solitudine. Le porte erano chiuse dall’interno, non c’erano segni di effrazione. Non è stata registrata alcuna perdita di gas. Non poteva essere un omicidio-suicidio.
Il medico legale dott. Serafino Galletta ha potuto constatare che la morte della donna, Enza Catanzaro, risaliva ad almeno ad un paio di settimane fa. Per una caduta dalle scale, è stata trovata esanime e con il corpo in decomposizione quasi dietro la porta d’ingresso. L’uomo, invece, Vincenzo Maniscalco, sarebbe morto forse per un malore, 3-4 giorni fa. Era a letto al primo piano della casa, come se dormisse. La loro abitazione è stata trovata piena di cartoni, plastica, polistirolo che la donna portava stranamente in casa. I vicini riferiscono agli inquirenti che i due uscivano poco durante la giornata. La sera era solita girare per il quartiere solo la donna, con qualche sacco di plastica. Il magistrato presso la Procura della Repubblica di Sciacca, il sostituto Alessandtro Moffa non ha disposto l’autopsia sui due cadaveri che saranno consegnati ai parenti che arriveranno da fuori sede.





