Burgio: Gli alunni dell’istituto comprensivo “Roncalli” realizzano il corteo storico “L’Emiro e il Cavaliere”

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Il fascino intramontabile del Medioevo ha conquistato il cuore di Burgio. Si è svolta con grande successo l’attesa manifestazione storica dal titolo evocativo “L’ Emiro e il Cavaliere. Due popoli, un solo destino”. Un evento unico nel suo genere che ha trasformato il borgo e la magnifica cornice del suo castello medievale in un teatro a cielo aperto, dove storia, leggenda e identità si sono fuse in un racconto indimenticabile.

L’iniziativa ha rivelato una straordinaria valenza educativa e comunitaria: i veri protagonisti della rievocazione sono stati infatti gli alunni delle classi prima e seconda dell’Istituto Comprensivo “Roncalli” di Burgio, diretto dal dirigente scolastico, Giuseppe Oliveri. Un progetto didattico e culturale di grande spessore culturale, che ha preso forma grazie all’ eccellente lavoro delle docenti Pina Pirrello e Stella Scirè, referenti del progetto e organizzatrici dell’intera rappresentazione.

L’apertura della manifestazione è stata affidata a un sontuoso corteo in costumi d’epoca, che ha sfilato per le vie del centro storico fino a raggiungere la fortezza.

Gli splendidi e fedeli abiti storici sono stati messi a disposizione dall’associazione culturale “Julia” di Giuliana, grazie alla presidente Carla Cangemi, da anni punto di riferimento nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio storico del territorio, presente alla manifestazione insieme all’assessore Ilaria Candiloro.

Il cuore del paese e l’area circostante il castello hanno preso vita grazie alla meticolosa ricostruzione delle attività quotidiane del tempo. Il pubblico, accorso anche dai paesi vicini di Villafranca Sicula, Lucca Sicula, Caltabellotta, Ribera, Sciacca e Giuliana, ha potuto camminare all’interno della storia, osservando da vicino il lavoro, i gesti e gli strumenti che ritmavano la vita medievale di contadini, artigiani, mercanti e amanuensi.

Il momento culminante della rievocazione storica, promosso in sinergia con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Galifi, si è consumato tra le mura del Castello. Gli spettatori hanno assistito alla cruciale messa in scena del battesimo dell’emiro Hamud per mano di Gerlando, vescovo di Sciacca, e al solenne incontro con il Gran Conte Ruggero.

Un episodio chiave in cui la narrazione si è fatta portatrice di un valore universale: Hamud e Ruggero hanno stretto, infatti, un’alleanza fraterna, uniti dalla ferma volontà di evitare altro spargimento di sangue. Questo passaggio storico, interpretato con intensità dai giovani alunni, si è trasformato in un potente e attualissimo messaggio per la pace nel mondo, dimostrando come il dialogo e il rispetto reciproco possano superare ogni barriera e porre fine ai conflitti.

La manifestazione non è stata solo spettacolo e ricostruzione, ma ha offerto anche un importante spazio di riflessione culturale. Molto emozionante è stata l’interpretazione di un intenso e inedito monologo dedicato alla condizione delle donne nel Medioevo. Un focus necessario che ha restituito voce, complessità e dignità alle figure femminili dell’epoca, troppo spesso relegate ai margini delle cronache ufficiali.

Gli interventi finali sono stati a cura della vice sindaca di Burgio, Katia Maniscalco, dell’assessora al turismo, Mariangela Cusumano, della vice preside, Rosanna Danna, della presidente della proloco Sikania, Mariella Corrao e della presidente dell’associazione culturale “Julia” di Giuliana, Carla Cangemi.

Grazie alla regia delle docenti Pina Pirrello e Stella Scirè, in collaborazione con i docenti Ruggero Caruso, che ha curato le musiche, e Giovanna Costa, la quale ha condotto il laboratorio di riciclo creativo per l‘allestimento di alcuni oggetti di scena, grazie all’impegno degli alunni, dei genitori, dell’amministrazione comunale tutta, la roccia di Burgio è tornata a battere al ritmo del suo passato per lanciare, attraverso l’impegno e la creatività delle sue giovani generazioni, un profondo auspicio di pace per il presente.

Questi i nomi degli studenti e i personaggi che hanno interpretato: Andrea Anzelmo (cantore)
Andrea Baiamonte (soldato saraceno)
Giuseppe Baiamonte (soldato saraceno)
Michele Bellavia (soldato cristiano)
Sophia Bellitti (contadina)
Ilaria Calamia (contadina)
Giuseppe Cusumano (narratore/monaco amanuense)
Margherita Cusumano (figlia della contadina)
Vincenzo Cusumano (sbandieratore/narratore amanuense)
Leonardo D’Angelo (Hamud)
Alessandro D’Anna (soldato cristiano)
Gaia D’Anna (figlia della contadina)
Raniero Dumitriu (narratore)
Giuliano Farina (tamburista)
Giovanna Ferlito (narratrice/Caterina Peralta)
Flavia Ferrantelli (narratrice)
Dayana Fontana (dama)
Antonio Gaeta (mercante)
Giulia Gaeta (narratrice)
Adele Maniscalco (figlia della contadina)
Alex Miceli (Conte Ruggero)
Pino Nicolosi (tamburista)
Calogero Quartana (artigiano)
Filippo Quartana (tamburista)
Anna Riggio (narratrice)
Emma Sala (contadina)
Yasmine Sannino (Signora feudale)
Michele Storto (sbandieratore)
Luca Tramontano (Vescovo Gerlando)