La cornice della Chiesa di Sant’Agostino ha ospitato l’incontro scientifico e antropologico promosso dalla Consulta delle Donne e dal Comitato Festeggiamenti. Relatore d’eccezione il Prof. Rosario Perricone.
Con un’intensa e partecipata conferenza culturale svoltasi nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Agostino, Caltabellotta è entrata ufficialmente nel vivo dei festeggiamenti in onore dei Santissimi Protettori e della Madonna dei Miracoli. L’evento, intitolato «Pratiche, segni e simboli del tesoro aureo della Madonna dei Miracoli di Caltabellotta», ha rappresentato un momento di elevatissima caratura antropologica, storica e spirituale, capace di stringere l’intera comunità attorno alle proprie radici più autentiche.

L’iniziativa nasce da una preziosa proposta della Consulta delle Donne del Comune di Caltabellotta, che ha trovato immediata ed entusiastica accoglienza da parte del Comitato Organizzatore dei Festeggiamenti, presieduto dal Professore Liborio Truncali. Un’unione d’intenti virtuosa e sinergica che ha permesso di integrare nel programma della festa patronale uno spazio di approfondimento scientifico di altissimo profilo, moderato dalla Professoressa Gisella Truncali.

Ad aprire l’incontro sono stati i calorosi saluti indirizzati alla folta platea di cittadini, autorità e ospiti presenti. Sono intervenuti il Sindaco di Caltabellotta Biagio Marciante, l’Arciprete don Giuseppe Colli e la Presidente della Consulta delle Donne, Anna Maria Montalbano.La Presidente Montalbano, nel suo discorso d’apertura, ha voluto sottolineare l’essenza profonda e il valore comunitario che hanno animato la nascita di questo progetto. Nella sua avvincente lectio, l’illustre antropologo Prof. Rosario Perricone ha guidato i presenti in un affascinante viaggio all’interno del patrimonio demo-etno-antropologico locale. Attraverso l’analisi del “tesoro aureo”, il docente ha illustrato come gli ex voto non siano semplici oggetti d’oro, ma vere e proprie narrazioni materiali. Ciascun dono custodisce la memoria della grazia e del dolore, ponendo in luce il ruolo storicamente insostituibile delle donne quali garanti della continuità rituale, della fede domestica e della memoria affettiva della comunità caltabellottese.

L’evento si è concluso tra i prolungati applausi di una platea gremita e commossa, segnando uno dei momenti più significativi e alti nell’avvio delle celebrazioni patronali. I festeggiamenti in onore dei Santissimi Protettori: Gesù crocifisso e la Madonna dei Miracoli proseguiranno nei prossimi giorni secondo il ricco calendario di appuntamenti religiosi e ricreativi previsto dal programma allegato.






