Ribera: Lettera aperta dell’associazione “Pro-Borgo Bonsignore APS” all’amministrazione comunale per il ripristino e la valorizzazione del collegamento tra Borgo e Seccagrande

968

 

 

Il presidente dell’associazione Francesco Alcamisi rivolge un appello accorato e urgente, a nome dei residenti e dei frequentatori di Borgo Bonsignore, alla nuova amministrazione comunale di Ribera con la richiesta di un’iniziativa per il futuro del territorio, la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei giovani.

“Parliamo della storica strada di collegamento che unisce le nostre due splendide località balneari, Seccagrande e Borgo Bonsignore – scrive Alcamisi – per decenni, questa via è stata utilizzata da tutti come una vera e propria strada pubblica. Di recente, però, l’apertura di un cantiere ne ha comportato la chiusura: un atto legittimo da parte dei proprietari, dato che l’area è catastalmente privata e il Comune, nel corso degli anni, non ha mai avviato le procedure di esproprio o gli atti necessari a formalizzarne l’uso pubblico”.

Viene sottolineato che a seguito della chiusura, è stata sì predisposta una via alternativa, ma si tratta di fatto di una soluzione del tutto impraticabile perché si tratta di una stradella in terra battuta, sconnessa e assolutamente non idonea al transito sicuro di auto e motorini, strada che rappresenta essa stessa un pericolo. L’unica vera alternativa rimasta per spostarsi tra le due frazioni è la strada statale 115, un’arteria ad alto scorrimento ed estremamente rischiosa, in particolare per i tantissimi ragazzi che si muovono sulle due ruote tra le due località balneari.

“La chiusura di questo storico passaggio tra Borgo e Seccagrande – si legge nella lettera – priva la comunità di un’arteria vitale per diversi motivi fondamentali.

 

– Sicurezza stradale per i giovani: L’ amministrazione ha speso parole importanti sul futuro dei giovani, sull’esigenza di incentivarli e di creare per loro un contesto sicuro e a misura di cittadino. Costringere i nostri ragazzi a scegliere tra una stradella di terra impraticabile e il pericolo della strada statale va nella direzione opposta: crediamo che questo sia il momento perfetto per dimostrare con i fatti quella vicinanza alla gioventù tanto decantata.

– Tutela ambientale e decoro: La zona in questione attraversa l’area protetta SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Magazzolo-Verdura. A causa dell’abbandono, la zona della foce del fiume Magazzolo è diventata una discarica a cielo aperto. Un intervento pubblico permetterebbe finalmente di bonificare l’area e restituirle il decoro che merita.

– Valorizzazione turistica e benessere: Quel tratto è da sempre meta di passeggiate per residenti e villeggianti che amano vivere il territorio a contatto con la natura”.

La proposta dell’associazione e l’appello al Sindaco:

L’ associazione “Pro-Borgo Bonsignore APS” chiede con forza all’amministrazione comunale di attivarsi immediatamente per rendere la strada di uso pubblico, avviando l’iter di esproprio o di acquisizione al patrimonio comunale, e di trasformare l’intero tratto in una zona stabilmente pedonale e ciclabile, un polmone verde finalmente bonificato dai rifiuti e restituito alla cittadinanza in piena sicurezza.

“Oggi abbiamo la fortuna di avere una giunta nuova e, soprattutto, un sindaco che riveste anche il ruolo di deputato regionale – conclude Alcamisi – Questa doppia veste rappresenta un’opportunità straordinaria e un canale privilegiato per dialogare con gli enti sovracomunali, superare gli ostacoli burocratici e intercettare i finanziamenti necessari per fare qualcosa di concreto e tangibile nell’immediato per la nostra comunità”.