Domani a Palermo presentazione del romanzo di Piscopo e Costa “La figlia di Don Fofò” a Una Marina di libri

227

La prima presentazione del libro “La figlia di Don Fofò” scritto da Adelaide Costa e Giuseppe Maurizio Piscopo, pubblicato da Navarra Editore avrà luogo domenica 7 giugno alle ore 19:00 Una Marina di libri nello spazio Open-Averna dei Cantieri Culturali della Zisa. Il romanzo sarà introdotto da Clara Monroy di Giampilieri. Saranno presenti i pittori di Calapanama: Caterina Trimarchi,Totò Calò, Vincenzo Roberto Gatto, Armando Guarnieri, Lina Collesano, Sara Ganci, Mariella Ramondo, Giusy Megna, Giusy Lo Medico, Annalisa D’Alba, Anna Maria Asaro e Simonetta Genova che esporranno le illustrazioni del volume. Gli Autori racconteranno le curiosità legate alla nascita del libro. Inoltre, le fisarmoniche di Piepaolo Petta e Maurizio Piscopo eseguiranno dal vivo alcuni brani ispirati al romanzo.

La colonna sonora del romanzo si avvale di cinque composizioni musicali trascritti da Gioacchino Zimmardi, eseguite da affermati musicisti, ascoltabili con il Qr code: “Il cielo è un mandolino” suonato da Carlo Aonzo trio con Renzo Luise e Luciano Puppo, “Sirinata sutta li barcuna”, “L’organetto di barberia eseguito da Maurizio Piscopo e Raffaele Pullara, “Il tangaccio di Zabara” eseguito da Pierpaolo Petta, “La ballata dei tulipani” eseguito dalla Compagnia Sikania minor deus composta da Calogero Emanuele, Franco Montagna, Antonio Livoti e Delfio Plantemoli, che ha curato gli arrangiamenti.

La figlia di Don Fofò è un lavoro corale che racconta il passaggio tra due epoche: la fine del patriarcato e l’inizio dell’emancipazione femminile, e mette in risalto il contrasto tra la Sicilia antica, rurale e immutabile -ancora saldamente legata alla terra – e la frenesia moderna. Catena, figlia di Don Fofò, rifiuta il retaggio che l’avrebbe voluta moglie e madre e si fa simbolo della ribellione, abbracciando il mandolino e la sua musica originale e anticonformista. Il romanzo vuole essere anche un viaggio tra le bellezze della Sicilia alla scoperta delle particolarità della nostra terra. È un testo scritto con ironia e leggerezza tra equivoci e situazioni spassose, capace anche di far riflettere su tanti temi importanti. Il libro affronta l’uso consapevole del denaro, l’attenzione per le fasce deboli, il rispetto per le donne e la visione di un mondo migliore, in cui le persone riescono ancora a sorridere e a guardarsi negli occhi . La prefazione è del musicista Carlo Aonzo.